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Romania: tra violenza di genere e traffico di esseri umani

Romania: tra violenza di genere e traffico di esseri umani
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Camminando per le strade di Bucarest, in Romania, in questi giorni è facile vedere candele, foto e biglietti in omaggio ad Alexandra, l'adolescente che ha messo la sua vita nelle mani delle autorità rumene e che oggi non c'è più. Domenica migliaia di persone sono scese in piazza, per protestare contro il potere e per trasmettere un messaggio ben più ampio.

"Non è semplicemente una tragica situazione individuale. Cose come questa - magari non allo stesso livello di visibilità e violenza, ma più in generale casi di violenza contro le donne - si vedono quotidianamente qui", dichiara un'attivista.

Casi di violenza domestica e di genere in Romania

Secondo dati ufficiali della polizia rumena, la violenza di genere è una realtà diffusa nel Paese. Solo lo scorso anno ci sono stati 35.600 casi di violenza domestica e di genere. E' una media di quasi 100 casi al giorno.

Le falle nel sistema

Al momento, tuttavia, non si parla ancora di questioni sociali. Il presidente Klaus Iohannis ha promesso semplicemente che tutti i responsabili dell'omicidio di Alexandra verranno puniti.

Ministri e ufficiali di polizia sono stati obbligati a dare le dimissioni. Ma le forze dell'ordine denunciano lacune nel sistema e un eccessivo coinvolgimento politico.

"Ogni volta che entra in carica una nuova figura politica, vengono nominati nuovi capi di istituzioni subordinate e il loro scopo è quello di servire interessi specifici", dichiara ai nostri microfoni Gabriel Girnita, vicepresidente del sindacato Europol.

La tratta di esseri umani

Nel 2018, secondo rapporti ufficiali, circa 4.000 bambini sono scomparsi. 400 di loro non sono mai stati ritrovati. I sospetti puntano al traffico di esseri umani, altra ipotesi al vaglio degli inquirenti nel caso di Alexandra, il cuo corpo non è ancora stato rinvenuto.

La tratta di esseri umani dalla Romania

La Romania è costantemente tra i primi cinque Paesi dell'Unione europea, con il maggior numero di vittime della tratta di esseri umani. Principalmente ragazze e giovani donne, mandate in Paesi come Regno Unito, Germania, Italia, Francia e Spagna, per fare le prostitute.

"Il fatto che un cittadino rumeno abbia bisogno di una vita migliore o cerchi un lavoro migliore è perfettamente giustificabile", spiega Ciprian Ghituleasa, portavoce dell'agenzia rumena contro la tratta di essere umani. "La tratta di esseri umani non dipende però da questo, ma da un'elevata domanda di servizi sessuali e da una prospettiva economica. E' a questo punto che scendono in campo le organizzazioni criminali".

La rabbia dell'opinione pubblica, dopo l'omicidio di Alexandra, sta spingendo il governo ad affrontare urgenti riforme. In particolare nei servizi di polizia e nel sistema giudiziario. Ma in un Paese in cui la violenza domestica è ancora molto diffusa, la tragica morte di Alexandra potrebbe essere uno stimolo per il cambiamento non solo a livello statale, ma anche nella mentalità rumena.