Balcani: vertice per l'integrazione con l'Ue

Balcani: vertice per l'integrazione con l'Ue
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Le riforme non bloccheranno il processo di Berlino e cioè l'adesione dei Paesi dei Balcani occidentali all'Unione Europea. Con queste parole la Cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha chiuso il vertice ospitato nella città polacca di Poznan: il sesto incontro dal 2014, dopo quelli di Berlino, Vienna, Parigi, Trieste e Londra, per definire meglio la road map dell'integrazione.

"Non considero le riforme necessarie alle istituzioni europee come un abbandono dei negoziati di adesione all'Ue del Paesi balcanici - ha detto Merkel - è noto che il processo è molto lungo e, quindi, abbiamo abbastanza tempo per pensare al tipo di cooperazione. Per me, questa non è una contraddizione".

Il processo di Berlino è un' iniziativa avviata dal governo tedesco a sostegno della prospettiva di integrazione europea dei Paesi della regione, favorendo il dialogo e la collaborazione regionale in particolare in campo economico e sociale.

"Sono fermamente convinto che questa integrazione avrà presto esito positivo - ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki - e sono certo che questi Paesi saranno accolti nell'alleanza dell'Unione europea".

Nella foto di famiglia dell'incontro di Poznan non figurano leader italiani, fuori dai giochi dello scacchiere balcanico. Presenti invece, oltre a Merkel, il premier francese Philippe e la collega britannica Theresa May, insieme ai referenti dei Paesi Balcanici.