Consiglio europeo, slitta ancora l'accordo sulle nomine

Consiglio europeo, slitta ancora l'accordo sulle nomine
Diritti d'autore
REUTERS/Francois Lenoir/File Photo
Dimensioni di testo Aa Aa

I capi di Stato e di Governo dell'Unione hanno lavorato tutta la notte ma non vi è ancora consenso circa l'investitura del socialista olandeese Frans Timmermans alla guida dell'esecutivo comunitario.

Rebus per le nomine per le più importanti cariche istituzionali: Presidente della Commissione europea e dell'Europarlamento, rappresentante della politica estera UE e Presidente del Consiglio europeo.

Il nome del vice Presidente uscente, che avrebbe messo d'accordo Francia e Germania e era caldeggiato anche da Donald Tusk, ha iniziato a scendere ancor prima dell'inizio del vertice, affossato dai popolari, soprattutto dai popolari dell'est Europa.

I popolari dell'est Europa contro Timmermans

Tra questi Viktor Orban, Primo Ministro ungheresa ha detto che sarebbe umiliante per i Popolari, che hanno vinto le elezioni, accettare un capo socialista alla guida della commissione.

E Babis, il Primo Ministro ceco, anche lui membro del gruppo di Visegrad, ha detto che Timmermans non si è posto positivamente verso la loro regione.

Il vertice straordinario è stato preceduto da un giro di incontri che ha visto, tra l'altro, il presidente del Consiglio europeo a colloquio con il capogruppo dei liberali di Renew Europe, Dacian Ciolos, il leder politico degli stessi liberali, Guy Verhofstadt, e il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez.

Bocciato da tempo il nome di Manfred Weber, capogruppo del Partito Popolare che non entusiasmava nessuno. Alla fine anche Angela Merkel, sua sostenitrice, ha dovuto alzare bandiera bianca.

Emmanuel Macron per la parità di genere

Il Presidente francese ha sottolineato che è importante che insieme alla rappresentanza geografica, si consideri il criterio della parità di genere. Macron alla guida della Commissione, dopo il no di Angela Merkel vedrebbe Michel Barnier o la commissaria uscente Margrethe Vestager, in lizza anche per il ruolo di rappresentante della politica estera dell'Unione.

Angela Merkel: i negoziati saranno lunghi

La Cancelliera tedesca Angela Merkel, ha detto entrando al consiglio che i negoziati non saranno facili, ha sottolineato che l'Europarlamento è impegnato a sostenere il principio degli spitzenkandidat e ha sottolineato, allo stesso tempo, che "il PPE non ha la maggioranza al Parlamento europeo".

Per trovare la quadra i leader europei hanno tempo fino al 3 luglio, data in cui l'Europarlamento nominerà il suo nuovo presidente.