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Esclusiva - Mondiale femminile, Katia Serra: “Italia compatta"

Esclusiva - Mondiale femminile, Katia Serra: “Italia compatta"
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Katia Serra è tra i volti più popolari del calcio italiano femminile al mondo. Attualmente riferimento delle calciatrici in AIC (Associazione Italiana Calciatori), l’ex giocatrice azzurra commenta il Mondiale di Francia su Sky Sport. L'abbiamo intervistata per avere il suo parere d'esperta, riguardo la rassegna iridata in corso.

Quali sono le Nazionali che stanno esprimendo il miglior gioco?

“Gli Stati Uniti e la Francia su tutte: belle da vedere, un mix di forza, individualità e ricerca del gioco offensivo. Mi sta piacendo la compattezza della Norvegia e l’Italia ha confermato che il progetto tecnico è la strada per catturare attenzioni. L'Inghilterra mi convince per l’equilibrio e l’Olanda per la capacità di vincere partite complicate”.

L’entusiasmo dell’Italia fino a dove può spingere le azzurre?

“Oltre all'entusiasmo, le azzurre stanno dimostrando maturità e una forte determinazione. Il primo posto del girone è già stato un grande traguardo. Per arrivare il più lontano possibile in campo, con coraggio e mentalità vincente, per continuare a sorprendere”.

Tre giocatrici tra tutte le Nazionali che si stanno confermando nel Mondiale di Francia.

“Solo tre è riduttivo! Molto! Scelgo Miedema, Alex Morgan e Cristiane tutte attaccanti complete”.

Tre sorprese dopo le prime partite.

“Ho apprezzato molto la norvegese Reiten, la canadese Zadorsky e la francese Torrent. Ragazze affermate, ma che personalmente conoscevo poco”.

Cosa è cambiato nel movimento italiano, al di là dell’ingresso dei club blasonati del calcio maschile?

“L’organizzazione (strutture, staff ecc.), che questi club hanno messo a disposizione, ha elevato la qualità delle partite, facendo ricredere molti scettici. Sky ha avvicinato i tifosi, trasmettendo la serie A, la FIGC ha finalmente messo in atto una serie di cambiamenti che le calciatrici, attraverso l’AIC, reclamavano da anni e anni. Il Mondiale sta cambiando la percezione che si ha delle donne che scelgono di giocare a calcio”.

Tra le tante giovani azzurre più interessanti, chi ha grande prospettiva nel grande calcio europeo?

“Tra le azzurre classi '96-'97-'98 a questo Mondiale, Giugliano è una giocatrice con margini di crescita notevoli e Serturini con una velocità funzionale al panorama europeo. Ma non siamo una nazionale giovane. Allargando il panorama, Agnese Bonfantini, Roberta Aprile e Sofia Colombo hanno mezzi notevoli, spero mantengano le premesse”.

Da ex giocatrice, ci descrivi le emozioni di questo Mondiale che vede di nuovo l’Italia protagonista?

“All’inno d’Italia contro l’Australia mi sono emozionata come nel mio esordio contro la Spagna: la maglia azzurra regala sensazioni uniche, solo vivendole si riesce a percepirle completamente. Razionalmente è un mix tra gratificazione per i tanti sforzi profusi fino ad oggi e speranza, che sia solo l’inizio di un' evoluzione sempre più stimolante”.