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Omicidio 'paladino legalità', un arresto

Omicidio 'paladino legalità', un arresto
Accusato di abusi edilizi da vittima,era stato subito sospettato
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(ANSA) – BARI, 8 GIU – La Squadra Mobile di Bari ha arrestato
a Gravina in Puglia un imprenditore 68enne, Gaetano Scalese,
accusato di omicidio aggravato e porto illegale di arma da fuoco
per l’uccisione di Pietro Capone con due colpi di pistola alla
testa, la sera del 10 marzo 2014 a Gravina. Il provvedimento
cautelare, inizialmente respinto dal Gip, è stato ora emesso dal
Tribunale che ha accolto il ricorso della Procura. Capone,
all’epoca 49enne, era considerato un ‘paladino della legalità’,
nella lotta agli abusi edilizi. Il killer seguì in auto la
vittima mentre rincasava, colpendolo a morte a pochi metri da
casa, prima da dietro, alla nuca, poi quando era già a terra. Le
battaglie di Capone contro amministratori pubblici e
imprenditori gli erano costate diverse denunce, ma ne aveva
anche fatte, di denunce, anche di natura privata e nei confronti
di Scalese, che Capone accusava per alcune costruzioni in un
terreno confinante: l’omicidio venne compiuto un mese prima
dell’udienza penale e Scalese fu il primo sospettato.

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