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Spagna, su Twitter una classe di studenti corregge l'ortografia a politici e VIP

Spagna, su Twitter una classe di studenti corregge l'ortografia a politici e VIP
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"Buon pomeriggio, Manuela. Siamo un gruppo di studenti che correggono gli errori di ortografia. Vorremmo dirti che i tuoi errori sono di aver messo al plurale 'lo' e 'acaba' e non aver messo la tilde su 'cuánto'".

Con questo messaggio su Twitter, alcuni studenti del terzo anno di scuola media dell'istituto IES Cuatro Villas di Berlanga - un piccolo comune spagnolo di circa 2mila abitanti nella provincia di Badajoz - hanno corretto gli strafalcioni grammaticali del sindaco di Madrid, Manuela Carmena. Un cinguettio frettoloso, probabilmente inviato nella pieno della frenesia da campagna elettorale.

Non si è trattata né della prima né dell'ultima correzione ortografica da parte di questi "vigilantes" del buon uso dello spagnolo online. Al vaglio della loro lente d'ingrandimento, infatti, sono passati tweet di politici, cantanti, atleti e youtuber. Perfino lo scrittore Arturo Pérez Reverte, che si stava congratulando loro, è stato corretto da questi studenti di età compresa tra i 14 e i 15 anni.

"Buenos chicos. Apatrullando la lengua" (letteralmente: "Bravi ragazzi, pattugliando la lingua") ha scritto loro l'autore di Altriste. "Buon pomeriggio, Arturo. In primo luogo, la ringraziamo per il suo sostegno. È molto importante per noi. In questo caso, il suo errore è stato quello di scrivere apatrullando, poiché il verbo apatrullar non esiste. Bisognerebbe scrivere patrullar", la serafica risposta del collettivo di alunni.

Si tratta di un nuovo progetto educativo promosso dall'insegnante di geografia Alejandro Galán con l'obiettivo di incoraggiare i suoi studenti a migliorare grammatica e ortografia coniugando una delle attività a cui dedicano la maggior parte del loro tempo libero: i social network. "Si tratta di offrire loro una didattica alternativa, oltre ad una maniera più divertente di lavorare sugli errori di ortografia a scuola", spiega Galán a Euronews.

Il professore dice di aver mutuato l'idea da una scuola in Brasile in cui gli studenti correggevano gli errori di ortografia per migliorare il loro inglese. A novembre ha creato due account chiamati 'ESO Detectives', uno per Twitter e uno per Instagram, e ha condiviso le password con tutti gli studenti che hanno deciso volontariamente di partecipare - trattandosi di un'attività doposcuola. "All'inizio erano abbastanza sorpresi anche solo di parlare di Twitter e Instagram in classe; ma hanno trovato interessante questa idea di scrivere alle celebrità e ottenere risposte dai loro idoli", continua l'insegnante.

"L'abbiamo trovato interessante, alcune delle persone famose erano i nostri idoli", conferma Ana Chaves, una dei "detective" della rete. Ana spiega come con i suoi compagni abbia iniziato a selezionare gli account con più di 20mila follower su Twitter, o quelli verificati con la spunta blu. Quindi hanno passato in rassegna tutti i loro post per verificare l'assenza di errori di ortografia. "Pensavamo ce ne fossero meno, ma questo progetto ci ha aperto gli occhi", dice.

Al compagno di classe, Alejandro Valencia, è subito parsa una buona idea perché "mette insieme qualcosa per il quale non si è in genere molto bravi, come la grammatica, e le tecnologie con le quali passiamo molto tempo".

Secondo questo studente di 14 anni l'inizio non è stato facile per mancanza di reazioni alle correzioni. Ma quando sono iniziate ad arrivare, il progetto è decollato.

Prima, dice, badava unicamente al contenuto dei post delle persone che segue su Twitter. Oggi invece ne analizza la bontà della struttura sintattica e, una volta trovati errori, "cambio account e invio una correzione".

Galán dice di dedicare 5/10 minuti della sua lezione per commentare gli errori frequenti, dare consigli di espressione e correggere aspetti linguistici. Afferma che coloro i quali dedicano all'attività più tempo hanno notevolmente migliorato la loro scrittura. "Lo noto molto quando vedo i messaggi che pubblicano. All'inizio ci mettevo mano continuamente, ora non lo faccio più", spiega.

Sia Ana che Alejandro credono che questa attività li stia aiutando a migliorare la scrittura: devono essere meticolosi e attenti ogni volta che inviano una correzione. "Di solito la controlliamo piu' volte", conclude Ana. "Se fossimo noi i primi ad esprimerci male, come potremmo chiedere agli altri di scrivere bene?", concorda il compagno di classe.

Mentre i Detective de la ESO sono lì fuori a fare le ronde linguistiche, nessuno in Spagna può dormire sonni tranquilli - almeno su Twitter.