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Timmermans al capezzale dei socialisti magiari

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Timmermans al capezzale dei socialisti magiari
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Il Partito socialista ungherese gode di pessima salute politica da anni. Eppure tenta una sortita disperata a una settimana dalle elezioni europee. E Timmermans, il candidato dei socialisti europei alla guida della commissione, non gli nega una mano amica. Dice l'olandese:

"Lo so che molti media sono controllati da Fidesz (il partito di Orbàn) quindi è difficile far passare il messaggio, ciononostante ammiro lo spirito combattivo dei socialisti magiari, ammiro il modo in cui continuano a battersi, continuano a essere ottimisti. Ce la faremo se continuiamo a reste ancorato ai valori europei".

L'ultra-conservatore Orban ha rifiutato di dibattere direttamente in pubblico con Timmermans. E il vice-presidente dell'esecutivo comunitario uscente insinua che il primo ministro di Budapest teme il confronto perché avrebbe stravolto la realtà. Afferma infatti Timmermans:

"Mi ha citato personalmente due volte, formulando accuse sul modo in cui sono diventato candidato alla guida della commissione europea, dicendo che sono stato pagato da qualcuno. È quello che dicono, e fanno il tuo nome. (Orban) dovrebbe avere il coraggio di affrontarmi faccia a faccia".

Poche sono le speranze per i socialisti Ungheresi di ottenere un risultato soddisfacente. Potrebbero infatti arrivare dietro ai Verdi, con i quali sembrano tentare una sorta di allenza delle sinistre.