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Psicologia dell'elettore: astenersi o andare a votare?

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Psicologia dell'elettore: astenersi o andare a votare?
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Secondo un sondaggio dello European Council on Foreign Relations, un think-tank londinese, al momento solo il 43% dei 400 milioni di cittadini europei chiamati alle urne ha già preso la decisione di andare a votare.

Astenersi o andare a votare? Nel corso degli anni i cittadini europei che restano lontani dai seggi sono sempre più numerosi, e la percentuale degli astenuti si conferma come uno dei dati più significativi del paesaggio post-voto.

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Secondo un sondaggio dello European Council on Foreign Relations, un think-tank londinese, al momento solo il 43% dei 400 milioni di cittadini europei chiamati alle urne ha già preso la decisione di andare a votare.

Oltre alle mutate modalità dell'azione politica in se stessa, a influenzare questo genere di scelte concorrono anche fattori psicologici, cognitivi e socioculturali, come sottolinea il professor Umberto Galimberti, psicologo, psicanalista e saggista.

"Oggi purtroppo la politica non è più il luogo della decisione - spiega Galimberti - perché per decidere la politica deve guardare all'economia. E allora la decisione è passata dall'ordine politico all'ordine economico. E neppure lì si è arrestato il percorso distanziante, perché a sua volta l'economia per decidere i propri investimenti guarda alle risorse tecnologiche".

Una dinamica che separa i rappresentanti dai rappresentati, e lo fa con ancora più forza nel caso dei più giovani, che dalla politica sono distanti per definizione..

"Qui il problema è ancora più complesso - sottolinea Galimberti - perché i giovani vivono in un altro mondo rispetto al mondo di come la politica si presenta. Queste elezioni sono europee e dunque sovranazionali. Abbiamo assistito da quando c'è la globalizzazione assistiamo ad un arroccamento dei paesi nella loro cultura nazionale. Quando il mondo non è più leggibile con parametri di vicinanza e di prossimità ecco che ci si arrocca su questi scenari e si capiscono poco queste operazioni sovranazionali".

L'incontro "Psicologia del voto - tra partecipazione e astensione", è in programma il 16 maggio dalle 18:30, all'Auditorium di Milano, in largo Gustav Mahler.

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