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Jan Zahradil, candidato dei conservatori: "Il mio rapporto con Salvini? Grande punto interrogativo"

Jan Zahradil, candidato dei conservatori: "Il mio rapporto con Salvini? Grande punto interrogativo"
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Il quinto e ultimo ospite del programma Raw Questions, in cui intervistiamo i candidati alla presidenza della Commissione europea, è Jan Zahradil, uno dei i candidati dell'alleanza dei conservatori e riformisti d'Europa (Acre). Qui potete trovare il programma, lanciato con il motto "risintonizziamo l'Europa".

Chi è Jan Zahradil

Appassionato di musica heavy metal, il politico della Repubblica Ceca non vede l'ora di scuotere l'estabilishment e la politica europea, motivo per il quale si candida al ruolo più ambito del continente.

Stanco dell'attuale approccio per cui "una taglia deve andar bene a tutti", definisce la Ue un disco rotto e dice che è arrivato il momento di "risintonizzarla". Cresciuto a Praga sotto il regime comunista, ritiene che l'Europa, come la Cecoslovacchia, dovrebbe ascoltare il popolo. Ama dire: "L'unità imposta romperà la Ue, invece che ripararla".

Ingegnere e ricercatore ambientale, è entrato in politica negli anni della transizione democratica nel suo Paese. Diventato consigliere del primo ministro ceco, è stato eletto al Parlamento europeo per la prima volta nel 2004. Ha assunto la guida dell'Alleanza dei Conservatori e Riformisti cinque anni dopo. Si definisce "eurorealista" e vorrebbe un'Europa più decentrata e più "libera". Avverte gli stati membri che bisognerebbe imparare dalla Brexit, ma vanta il sostegno di gruppi di estrema destra come il PiS polacco. Ha affrontato diverse critiche per non avere biasimato i "ribelli" europei e gli è stata affibiata l'etichetta di scettico sui cambiamenti climatici per non aver sostenuto l'obiettivo zero emissioni nella Ue.

Elezioni europee 2019: chi sono i candidati alla Commissione?

Ora che lo conoscete un po' meglio, leggiamo alcune delle sue risposte date in diretta a Raw Politics.

"Un euroscettico è colui che rifiuta l'idea di integrazione europea. Un eurorealista vuole cambiarla"
Jan Zahradil

Come Trump su nucleare e Iran

"Credo che dovremmo essere più severi (contro Iran e Arabia Saudita). "Se io fossi al comando..... consiglierei alla Commissione di essere più severa nei confronti dell'Iran rispetto a quanto facciamo ora. Credo che dovremmo perseguire una politica rigorosa (come quella di Trump sull'Iran) rispetto a quanto abbiamo fatto finora. Sembra che l'Iran non ci prenda sul serio perché si è comunque allontanato, almeno in parte, da quell'accordo nucleare".

Su nazionalismo/populismo

"Non sono un nazionalista, sono un patriota."

"Forse il nazionalismo è una risposta alla globalizzazione..... Credo che dovremmo essere sensibili quando si tratta di questioni morali e sociali perché non siamo tutti uguali.... alcune società sono più liberali, alcune sono più conservatrici e non dovremmo cercare di metterle tutte in riga".

C'è un partito in Europa con il quale non si tratterebbe?

"Non faremmo accordi con Le Penn" perché "è piuttosto protezionista, contro il libero scambio" e "venendo dall'Europa centro-orientale, ho qualche sospetto sulle sue relazioni con la Russia".

Il suo rapporto con Salvini

"Un grande punto interrogativo".

Diritti LGBT

"A livello personale, sono piuttosto liberale. Ho votato per le unioni registrate. Ma sarei assolutamente contrario a qualsiasi legislazione paneuropea su questo.....le nazioni e i loro atteggiamenti potrebbero essere diversi".

"Alcuni segmenti della società potrebbero percepirlo come un attacco diretto ai loro valori tradizionali..... quindi lascerei a ciascuna nazione il modo di gestire questa delicatissima questione morale e sociale".

Sui migranti

"Chiunque venga in Europa e voglia ottenere l'asilo deve obbedire alle regole e deve rispettare la legge".

Su un salario minimo europeo

"Non si può introdurre un salario minimo in Europa....le economie dovrebbero essere almeno comparabili, e non sarà il caso per almeno una generazione"

Economia e clima

"Non credo di essere un clima-scettico. Mi atterrei ai nostri attuali impegni, il primo accordo sul clima.... ma devo essere molto onesto quando si tratta di analizzare la richiesta della Commissione e del Parlamento di un'economia a zero emissioni di carbonio fino al 2050. Credo che sia bello dirlo, ma non sia realistico raggiungere questo obiettivo. Non nego il fatto che la CO2 e altri gas a effetto serra prodotti dall'uomo siano la causa del cambiamento climatico. Quello che dico è che ci sono anche altre questioni minori che hanno un certo impatto".

Sull'euro

"Ogni stato che vuole l'euro dovrebbe essere libero di adottarlo e ogni stato che non vuole aderire all'euro dovrebbe essere libero di farlo. Non credo nella UE come Stato o entità quasi statale, credo nella UE come un libero conglomerato di Stati cooperanti".

Brexit

"Brexit è stata un errore dell'Unione Europea che ha permesso ad uno dei suoi membri più forti e di maggior successo di andarsene. Credo che se a David Cameron fosse stato offerto qualcosa durante quei primi negoziati, qualcosa che avrebbe potuto rivendersi in patria come un successo o come una concessione dell'UE, il risultato del referendum sarebbe potuto essere diverso"

Nelle scorse puntate

Tessa Arcilla e Darren McCaffrey hanno intervistato gli Spitzenkandidaten durante un'edizione speciale di Raw Politics trasmessa dal Parlamento europeo in partnership con Facebook.