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Assange, la Svezia riaprirà le indagini preliminari per le accuse di stupro

Assange, la Svezia riaprirà le indagini preliminari per le accuse di stupro
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REUTERS/Henry Nicholls/File Photo
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I procuratori svedesi riapriranno il fascicolo Julian Assange e le indagini preliminari sulle accuse di stupro contro il co-fondatore di Wikileaks, oggi nelle mani delle autorità britanniche. Sarà dunque necessario un nuovo interrogatorio. Lo ha annunciato lunedì 13 maggio il procuratore capo svedese, Eva-Marie Persson.

I pubblici ministeri scandinavi avevano ordinato l'arresto di Assange nel 2010, dopo che due donne lo hanno accusato di stupro e molestie, ma hanno chiuso le indagini dopo il fallimento dei tentativi di estradizione.

Dalla Svezia chiederanno l'estradizione se l'ordine di detenzione in absentia sarà accordato da una corte locale.

Secondo Wikileaks, la riapertura del caso darà ad Assange la possibilità di riabilitarsi davanti alle accuse. "Da quando è stato arrestato l'11 aprile 2019, c'è stata una forte pressione politica sulla Svezia per riaprire le indagini, ma su questo caso c'è sempre stata pressione politica", ha detto l'editor Kristinn Hrafnsson. "La sua riapertura darà ad Assange la possibilità di riabilitare il suo nome".

Assange ha trascorso sette anni nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra prima che il Paese sudamericano ritirasse il permesso garantito con l'asilo all'ospite. Assange è stato condannato a 50 settimane di carcere nel Regno Unito per violazione della libertà provvisoria nel 2012.

Nel 2017, la procura svedese ha fatto sapere che l'indagine sarebbe stata riaperta in caso il fondatore di Wikileaks fosse tornato reperibile

Dopo il blitz degli agenti nell'ambasciata, il consulente legale delle presunte vittime di stupro ha chiesto di riaprire il caso. La Svezia aveva presentato un mandato di arresto internazionale nei confronti di Julian Assange, e i tribunali britannici avevano deciso di consegnarlo alle autorità svedesi nel 2011. Prima che costui si rifugiasse nell'ambasciata ecuadoriana.

Assange è accusato negli Stati Uniti di cospirazione per reati di intrusione in sistemi informatici e rischia, qualora estradato oltre oceano, fino a cinque anni di carcere. All'udienza preliminare sulla richiesta di estradizione, i legali dell'hacker australiano hanno annunciato ricorso.

Julian Assange, 47 anni, è ricercato da Washington dal 2010 dopo aver rivelato al mondo intero un'enorme quantità di informazioni riservate e attinte direttamente dagli archivi segreti di Stati Uniti e numerosi altri stati occidentali.

La novità potrebbe influire sull'esito della richiesta di estradizione presentata dagli Stati Uniti, che danno la caccia ad Assange con l'accusa di aver causato: "Se il signor Assange dovesse essere estradato in Svezia in base a un mandato di arresto europeo, non potrà venire ulteriormente estradato da qui in un paese terzo senza il consenso delle autorità britanniche. Inoltre, la futura eventuale Brexit non dovrebbe influire sui casi già in corso di trattamento, su quelli relativi al mandato d'arresto o agli ordini di indagine europei".

Come i 7 anni nell'ambasciata ecuadoriana hanno minato la salute di Julian Assange

L'Ecuador consegnerà i documenti di Assange agli USA

Il governo ecuadoriano di Lenin Moreno ha compiuto un altro passo contro Julian Assange. Lo spiega El Pais, riferendo che la procura generale di Quito ha accettato di consegnare agli Stati Uniti tutti i documenti, telefoni cellulari, file di computer, unità di memoria, cd e qualsiasi altro dispositivo utilizzati dal fondatore di Wikileaks durante i suoi sette anni all'ambasciata ecuadoriana a Londra. Il cyber-attivista australiano ha perso l'appoggio delle autorità ecuadoriane da quando Lenin Moreno ha preso il posto di Rafael Correa alla presidenza del paese sudamericano.