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Leopoldo Lopez sr. parla del figlio e di Guaidò

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È candidato alle europee col Partito popolare spagnolo il padre di Leopoldo Lopez, l'oppositore venezuelano che dopo essere stato "liberato" dagli arresti domiciliari si è rifugiato prima nell'ambasciata cilena e poi in quella spagnola.

Lopez padre riconosce Juan Guaidò come legittimo presidente e in conseguenza di questo nega che la fuga del figlio costitituisca una evasione: "Il comandante in capo delle nostre forze armate è il signor Juan Guaidò, per cui il suo non è un appello alla rivolta, ma un appello alla difesa della Costituzione e della patria".

Tuttavia la fine degli arresti domiciliari non ha riportato Lopez figlio al suo posto di dirigente dell'opposizione. La sua scelta di cercare rifugio nella sede diplomatica spagnola, se da un lato tradisce il timore di ripercussioni sul piano penale, dall'altro di certo non rafforza la posizione di Juan Guaidò, che dovrà continuare a mantenere da solo sulle sue spalle tutto il peso del braccio di ferro instaurato con Nicolas Maduro.