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Road Trip Europe: passaggio in Bulgaria, il paese più povero dell'Unione europea

Road Trip Europe: passaggio in Bulgaria, il paese più povero dell'Unione europea
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PLOVDIV (BULGARIA) - Il "Road Trip Europe" di Euronews, un viaggio attraverso tutta Europa alla vigilia delle elezioni europee, ci porta dalla Grecia alla Bulgaria, il paese più povero dell'Unione europea.

Nessun problema alla frontiera, per i nostri giornalisti Bryan Carter e Apostolos Staikos Stavros: è filato tutto liscio, nonostante la Bulgaria sia uno dei pochi paesi dell'Ue a non far parte dell'area Schengen.

La prima tappa bulgara è la città di Sandaski: e ci arriviamo proprio nella domenica della Pasqua ortodossa.

Incontriamo Alexandra, un'estetista, e suo figlio Mario, che studia per fare il film-maker.
In occasione del Natale o della Pasqua, decorano e vendono le uova tradizionali e altri prodotti d'artigianato.
Le feste sono, dunque, un'occasione per guadagnare qualcosa, perché è dura sbarcare il lunario.

"L'Europa può aiutare il piccolo commercio... E il sistema sanitario che non funziona, e io ne so qualcosa. La corruzione è il grande problema qui, è terribile. Amo il mio paese, ma non siamo al livello degli altri stati europei", dice Alexandra Stoyanova-Mboup.

Il ristoratore Dragomir Penkov condivide le preoccupazioni sul futuro: "Non c'è posto più bello del proprio paese. Ma in Bulgaria si dovrebbe migliorare la qualità di vita degli anziani. I salari e le pensioni dovrebbero aumentare e ci dovrebbero essere più investimenti stranieri. Ci vuole più lavoro per fare in modo che la gente non vada via".

Appuntamento a Plovdiv

Il Road Trip Europe continua: e ci porta da Sandanski a Plovdiv, 230 km più in là.

Plovdiv, la città "romana" della Bulgaria

Questo teatro romano splendidamente conservato ha dominato la città bulgara di Plovdiv per 2000 anni. Dopo essere stato notevolmente restaurato, ora è considerato il punto di riferimento più simbolico di Plovdiv.

Nel 2019, la città è stata insignita del ruolo di Capitale europea della Cultura e può contare su giovani volontari per assicurarsi che il nome di Plovdiv risplenda in tutta Europa.

il Teatro romano di Plovdiv.

E' qui che portiamo il nostro divano rosso, per ascoltare quello che i bulgari hanno da dire sul loro futuro nel paese e, naturalmente, sull'UE.

E, a differenza degli adulti che criticano e lamentano la qualità della vita in Bulgaria, i giovani mostrano un sorprendente ottimismo.

Intanto il nostro giornalista, Apostolos Staikos, si prepara alla famosa Ayliak Parade, in programma il 4 maggio.
E anche lui trova la maschera giusta...

"Il mio futuro di bulgaro migliorerà sempre di più"

"Mi chiamo Todor Anastasov, ho 22 anni, vivo a Plovdiv e sono volontario a Plovdiv 2019 capitale della cultura, credo che il mio futuro di bulgaro migliorerà sempre di più, perché ora abbiamo anche più scelte, abbiamo più potere di cambiare le cose che vogliamo cambiare, non penso che andrà peggio da questo punto in poi. Molte persone in Bulgaria pensano di lasciare il paese e molti di noi lo fanno davvero, ma io amo molto il mio paese e non voglio davvero lasciarlo".

Todor Anastasov.

"Essere europeo significa preoccuparsi anche degli altri"

"Il mio nome è Hristo Andreev e ho 24 anni... Essere un europeo significa non solo preoccuparsi della propria società, ma essere un cittadino del mondo e quindi è giusto interessarsi e preoccuparsi anche delle altre società e dei loro problemi".

Hristo Andreev sul divano rosso di Euronews.

"Le elezioni europee sono un'opportunità"

"Credo che le elezioni europee siano un momento molto importante per l'Europa, perché ci dànno la possibilità di migliorare le cose o di modificarle in qualche modo. E personalmente, voterò, sicuramente. e inviterò pure tutti i miei amici a votare", aggiunge Todor Anastasov.

Un futuro "europeo", ma comunque legato alla storia della Bulgaria

Nonostante vivano nel paese più povero dell'Unione europea, dove posti di lavoro dignitosi e buoni stipendi sono davvero rari, i giovani bulgari hanno mostrato un notevole ottimismo sul loro futuro. Un futuro che vedono saldamente ancorato all'UE, ma pur sempre radicato nel patrimonio culturale della loro Bulgaria.

"Social" Backstage

Foto di gruppo sul divano rosso....

Un cartolina da...Plovdiv