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Il filosofo olandese Luuk van Middelaar: "Il centro reggerà, ma il Parlamento europeo cambierà"

Il filosofo olandese Luuk van Middelaar: "Il centro reggerà, ma il Parlamento europeo cambierà"
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Manca poco, ormai. Poco più di un mese.
Le prossime elezioni del Parlamento europeo
potrebbero cambiare le dinamiche politiche nell'UE.
Gli inevitabili cambiamenti nella distribuzione degli europarlamentari porteranno nuovi equilibri politici.

Luuk van Middelaar, 46 anni, è un filosofo olandese, analista politico, professore dell'Università di Leiden e consigliere di Herman van Rompuy, ex presidente del Consiglio europeo.

Ha parlato con Euronews del futuro politico dell'Europa.

- Stefan Grobe, corrispondente da Bruxelles di Euronews:
"Con gravi perdite di voti previste per cristianodemocratici e socialdemocratici, il centro può reggere?"

Stefan Grobe, corrispondente di Euronews dal Parlamento europeo.

"Il centro? Reggerà"

Luuk van Middelaar:
"Se intende il centro politico come quei due partiti, come la grande coalizione, no. Non può reggere. Ma penso che sia una buona notizia. È una buona notizia perchè avremo bisogno di più di due, forse tre, quattro partiti per costruire una maggioranza europea nel prossimo Parlamento. Ciò significa che ci sarà meno spazio per gli accordi dietro le quinte tra i partiti e che ci sarà un dibattito più aperto sui temi e forse anche voci più contrastanti nell'arena europea.
Detto questo, se prende il centro e ci aggiunge alcuni conservatori, alcuni dei verdi e dei liberali, penso che sì, il centro reggerà".

"Guardo con impazienza al prossimo Parlamento europeo e a come si comporteranno le voci scettiche e nazionaliste".
Luuk van Middelaar
filosofo e analista politico

"Potremmo avere uno scontro tra Usa e Cina. E in Ungheria..."

Negli ultimi anni l'elezione di Donald Trump negli Stati Uniti e il voto per la Brexit nel Regno Unito hanno colto di sorpresa il mondo. Ma questo potrebbe essere solo l'inizio, pensa Van Middelaar.

Luuk van Middelaar:
"Potremmo avere uno scontro tra Stati Uniti e Cina... Poi c'è tutta la battaglia sulla democrazia e sui valori del liberalismo, della libertà di opposizione, sulla libertà di stampa in paesi come l'Ungheria e in altri, in cui chiaramente non sappiamo ancora come andrà a finire e dove il giorno della resa dei conti arriverà probabilmente nei prossimi cinque anni".

Luuk van Middelaar durante l'intervista-

"Sono curioso di vedere come si comporteranno i nazionalisti"

E affinché la democrazia possa vincere queste battaglie, Van Middelaar pensa che la politica europea abbia bisogno di una vera opposizione. E in Europa, è il caso di un necessario dialogo tra coloro che sono a favore o contro l'UE.

Luuk van Middelaar:
"Esiste il diritto di non essere d'accordo con le politiche all'interno del sistema, mentre c'è stata una tendenza di lunga data a smorzare o addirittura emarginare ogni voce critica...come a dire "non hai capito bene" o anche "non sei un buon europeo"...in realtà, in un dibattito democratico ciò di cui si ha bisogno è anche la possibilità di non essere d'accordo e di essere, tuttavia, ancora accettato all'interno del sistema. Ed è per questo che guardo con impazienza al prossimo Parlamento europeo e a come si comporteranno le voci scettiche e nazionaliste".

Van Middelaar si chiede se i nazionalisti (Salvini, Le Pen, Orbán) proveranno a "distruggere" l'Unione europea dall'interno o se "useranno" il Parlamento europeo per approcci politici diversi.

Cime tempestose sul Parlamento europeo?