Condannati a 7 anni di carcere ciascuno, i due giovani reporter avevano documentato per Reuters le violenze e dei militari birmani sui civili rohingya, 10 dei quali erano stati sepolti in una fossa comune
Wa Lone e Kyaw Soe resteranno in carcere: i due giornalisti - che avevano vinto il premio pulitzer, per aver documentato le violenze inflitte alla minoranza Rohyngadai militari del Myanmar - non sono stati inclusi nell'amnistia presidenziale che il paese ha concesso a oltre 9mila detenuti.
Una decisione che rischia di sollevare un nuovo polverone a livello internazionale, tanto più che arriva proprio all'indomani del premio mondiale per la libertà di stampa che l'Unesco ha appena asswegnato ai due.é
"Questa decisione - ha detto Khin Maung Zaw, avvocato dei due - danneggia il prestigio del nostro paese, la libertà di stampa, di informazione e di espressione. Per questo, continueremo a fare tutto ciò che è possibile per tirare fuori di prigione i nostri clienti con ogni mezzo
Lo scorso settembre, Lone, 32 anni, e Soe 28, erano stati condannati a sette anni ciascuno per una legge sulla sicurezza nazionale risalente al periodo coloniale. La loro "colpa" era aver documentato una vera e propria strage compiuta dai militari birmani nel villaggio di Inn Din : in una fossa comune avevano rinvenuto i resti di almeno dieci civili, oltre ad essersi procurati foto che documentavano le torture e le violenze inflitte ad altri.