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La storia dell'epidemia di morbillo in Ucraina e dei falsi certificati vaccinali

La storia dell'epidemia di morbillo in Ucraina e dei falsi certificati vaccinali
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In un'Ucraina colpita da un epidemia di morbillo, stando a quanto risulta a Euronews i genitori ottengono falsi certificati di vaccinazione per evitare di immunizzare i loro bambini.

Nel Paese c'è uno dei più grandi focolai mondiali della malattia: il problema però si diffonde anche al di là dei confini e degli oceani. Il focolaio dell'epidemia di morbillo negli Stati Uniti, ad esempio, è stato individuato in Israele e Ucraina. A New York, la più colpita è stata la comunità di ortodossi. Nei pressi di Washington, il morbillo ha coinvolto soprattutto la comunità di lingua russa in seguito all'arrivo dall'Ucraina di un bambino contagiato dalla malattia a dicembre 2018.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, per essere al riparo da un'epidemia la soglia vaccinale dovrebbe essere almeno del 95%. Tuttavia, l'Ucraina è nella top ten mondiale delle nazioni con il maggior numero di bambini non vaccinati. L'ultimo monitoraggio la vede in testa alla poco invidiabile classifica mondiale dell'incidenza sulla popolazione davanti a Madagascar, India, Pakistan.

Certificati falsi e sfiducia nei medici

Il dottor Fedir Lapiy, immunologo pediatrico di Kiev, dice a Euronews che le paure e la sfiducia nei confronti dei medici fanno sì che i genitori trovino il modo di sfuggire all'immunizzazione di routine. "Sappiamo tutti che c'è un gran numero di bambini che sono vaccinati solo per finta", il suo commento. "Ogni mamma al parco giochi lo sa. Dicono: lo fanno tutte le madri, basta solo corrompere un medico o un'infermiera. Una domanda viene spontanea: quali studi e previsioni sulle vaccinazioni si possono fare in una situazione del genere?", si chiede il dott. Lapiy.

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Gli studi mostrano che la maggior parte dei genitori ucraini è a favore delle vaccinazioni, e questo dà qualche speranza per la lotta alla malattia. Il sostegno alle vaccinazioni tra i genitori rimane al 74,5%, mentre gli atteggiamenti negativi sono diminuiti dal 12,7% nel 2017 al 9,6% del 2018, secondo quanto indica il sondaggio del National Health Index pubblicato alla fine dello scorso anno.

Natalia, madre 28enne di Kiev, è tra coloro che si oppongono ai vaccini. Dice che suo marito e i suoi genitori sostengono la sua decisione di non immunizzare la figlia di quattro anni. "Quando ero incinta ho iniziato a leggere informazioni online sulla maternità e ho appreso che i vaccini possono causare autismo e molte altre malattie", ha affermato Natalia. "La vaccinazione fa più male a un bambino che bene. Non tutte le informazioni online sono affidabili, e forse alcune di queste sono menzogne, ma io e mio marito abbiamo deciso di non rischiare la vita di nostra figlia. Inoltre, i vaccini non aiutano davvero. Molti bambini vaccinati hanno ancora il morbillo".

L'affermazione di un legame tra il vaccino MMR e l'autismo è venuta fuori in origine in uno studio del 1998 di Andrew Wakefield, pubblicato su The Lancet, ma dopo le critiche ricevute, 12 anni dopo, la rivista ha ritrattato l'articolo.

Mancanza di vaccini

Quello della vaccinazione non è un problema recente in Ucraina. Un anno fa, l'Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato un elenco di 10 paesi con il maggior numero di bambini non vaccinati. L'Ucraina si è classificata al nono posto tra l'Angola e l'Etiopia. Secondo il viceministro della sanità, Olga Stefanyshina, in passato si sono verificati problemi di approvvigionamento di vaccini.

"Nel 2010 abbiamo avuto una grave carenza di vaccini", ha detto Stefanyshina. "Ma la situazione è migliorata e al momento abbiamo abbastanza vaccini disponibili in tutte le regioni dell'Ucraina. Sono sicuri ed efficaci, sono raccomandati dall'OMS".

Il 7 marzo l'Ucraina poteva disporre di 1.173.915 dosi di vaccini MMR (morbillo-parotite-rosolia) prodotti in Belgio e negli Stati Uniti che, secondo i funzionari, sono sufficienti a coprire il fabbisogno del paese. Anche il numero di bambini che ricevono l'immunizzazione di routine in tempo sta aumentando

"Nel 2016, meno del 50% dei bambini sono stati vaccinati contro il morbillo in linea con il calendario delle vaccinazioni", sostiene Kateryna Bulavinova, Ukraine Health Specialist dell'UNICEF. "Nel 2017, il 93,3% dei bambini di un anno e il 90,7% dei bambini di sei anni ha ricevuto un vaccino, in linea con il cronoprogramma. Tuttavia, la vaccinazione dei bambini che hanno saltato le vaccinazioni di routine negli anni precedenti è ancora in corso".

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Ucraina in cima alla lista dei decessi

In marzo, l'UNICEF ha pubblicato un rapporto in cui si avverte che il numero di casi di morbillo registrati è salito a livelli allarmanti e ha elencato i dieci paesi in cui la malattia si sta diffondendo maggiormente.

L'Ucraina, che ha registrato 54.000 casi nel 2018 e 16 decessi, è in cima alla lista. Nel Paese si sono avute più segnalazioni dall'inizio del 2019 che durante la prima metà dello scorso anno, rende noto il Ministero della salute dell'Ucraina. In soli tre mesi, si sono registrati 35mila casi di morbillo e 14 morti causate dalla malattia. Dopo diverse settimane di declino, il numero di casi di morbillo ha ricominciato a crescere, come dimostrano i dati ufficiali.

Essendo una malattia altamente contagiosa che si diffonde attraverso l'aria, il morbillo colpisce soprattutto i bambini: può portare a gravi complicazioni e persino alla morte. "Tutti i bambini dovrebbero ricevere in tempo sia la prima che la seconda dose di vaccinazione di routine", avvertono i rappresentanti del Ministero della Salute, che invitano i genitori a vaccinare i loro figli il più presto possibile.

Misure di emergenza

Il 2 aprile scorso, Ulana Suprun, ministro ad interim della sanità in Ucraina, ha avuto un incontro con i rappresentanti dell'amministrazione regionale dello Stato Khmelnytsky, nella parte occidentale del Paese, per discutere delle più efficaci misure per combattere la diffusione della malattia.

"Abbiamo deciso di introdurre misure di emergenza per aumentare il livello di vaccinazione contro il morbillo", ha scritto Suprun sulla sua pagina Facebook dopo la visita. "Nello specifico, si tratta della continuazione dell'operazione, iniziata nella regione di Lviv, al confine con la Polonia, dove il numero di casi di morbillo era il più alto appena due mesi fa. In un mese e mezzo, più di 26.000 bambini sono stati vaccinati nella regione di Lviv. Così oggi circa il 90% degli studenti della regione è protetto dall'epidemia".

Le stesse misure sono state avviate dalle autorità locali della regione di Vinnytsia. Più di 12.000 alunni sono stati vaccinati nel solo febbraio. "Una speciale operazione vaccinale inizierà a breve anche nella regione di Khmelnytsky", ha promesso Suprun.