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Attacco Nuova Zelanda, il killer in tribunale fa il saluto dei suprematisti

Attacco Nuova Zelanda, il killer in tribunale fa il saluto dei suprematisti
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Mark Mitchell/New Zealand Herald/Pool
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Sorridente e spavaldo. Così Brenton Harrison Tarrant, il 28enne australiano, autore della strage nelle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, è comparso davanti al giudice del tribunale distrettuale.

Manette ai polsi e a piedi nudi, affiancato da due agenti di polizia, l’uomo è accusato di omicidio multiplo. Il bilancio della strage è di 49 morti e una cinquantina di feriti. Son passati solo 36 minuti tra la chiamata alla polizia e l'arresto di Tarrant, ha precisato il Primo Ministro neozelandese Jacinda Ardern che ha definito quanto accaduto un attacco senta precedenti.

Sui caricatori omaggio a Luca Traini, attentatore di Macerata

Il suprematista bianco era in possesso di un regolare porto d'armi. Sui caricatori i nomi di personaggi storici e autori di azioni contro gli immigrati: compreso l'italiano Luca Traini. Tarrant aveva ripreso la strage in diretta streaming. Il video, pubblicato su Facebook, durato 17 minuti, é poi stato rimosso dal social network, ha spiegato la responsabile dei contenuti di Facebook Australia-New Zealand, Mia Garlick. L'autore aveva anche preannunciato il suo gesto su un forum online e pianificava gli attacchi da due anni.

Innalzate le misure di sicurezza

Intanto mentre altre si indaga sulle altre due persone fermate, cercando di determinare quale fosse il loro coinvolgimento nell’attacco, la Ardern ha annunciato l'intenzione di cambiare le leggi sul possesso delle armi. l livello di allerta rimane alto e, di conseguenza, ha aggiunto la premier, verranno potenziate le misure di sicurezza relative al traffico aereo e alla frontiera.

Tutti gli eventi pubblici sono stati annullati per rispetto delle vittime e per motivi di sicurezza.

Davanti alla due moschee cittadini e centinaia di fedeli musulmani hanno portato fiori e messaggi contro l’odio e il razzismo.