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Nuova Zelanda, comunità musulmana sotto choc: "Una tragedia che non ci aspettavamo"

Nuova Zelanda, comunità musulmana sotto choc: "Una tragedia che non ci aspettavamo"
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Sconcerto e sgomento, anche tra la comunità musulmana presente in Nuova Zelanda, per l'attacco terroristico compiuto dal 28enne Brenton Tarrant, suprematista bianco, in due moschee di ChristChurch, che ha provocato la morte di almeno 49 persone.

Il collega Luca Santocchia ha raggiunto telefonicamente il portavoce della comunità musulmana, l'Islamic Circle of Australia and New Zealand, Tamjid Aijazi.

"I nostri rapporti con la comunità locale sono buoni"

"E' stato un incidente davvero sconvolgente, siamo rimasti davvero sorpresi che qualcosa di questa portata potesse accadere. Il rapporto tra la comunità locale e la comunità musulmana è molto buono, non vediamo mai alcun tipo di odio o razzismo in generale in Australia o Nuova Zelanda", commenta il portavoce della comunità musulmana.

"I nostri pensieri e le nostre preghiere..."

In Nuova Zelanda, la popolazione di fede musulmana vive in piccole tranquille comunità. Senza mai grossi problemi. Tranne in rari casi.

"Solo piccoli incidenti, come graffiti sui muri"

"Alcuni piccoli incidenti si sono verificati in precedenza", continua il portavoce della comunità musulmana, "ad esempio, quando le moschee erano in costruzione sono comparsi alcuni graffiti sui muri e cose di questo genere, ma si trattava di incidenti molto piccoli e isolati e non appena accaduti ne abbiamo informato le autorità".

"Siamo in contatto con loro e abbiamo istruzioni su ciò che dobbiamo comunicare alla nostra comunità per assicurarci che siano calmi e pacifici e impedire che qualcosa del genere si ripeta in futuro. Siamo in massima allerta, la comunità locale ci sostiene, anche loro sono scioccati e non si aspettavano una cosa del genere".

Moschee sotto sorveglianza

Secondo l'Islamic Circle of Australia e New Zealand, l'obiettivo è ora quello di evitare vendette all'interno della comunità musulmana.
E la polizia neozelandese ha messo sotto sorveglianza altre moschee in tutto il paese.

Via Twitter arriva anche l'invito alla calma da parte del Primo Ministro neozelandese.