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"Orban va espulso dal Partito popolare europeo"

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La pressione per espellere il partito ungherese Fidesz dal Partito popolare europeo si fa sempre più insistente. Otto formazioni di sei Paesi dell'Unione hanno chiesto con una lettera al presidente Joseph Daul di espellere o sospendere dal blocco di centrodestra il partito del premier Viktor Orban.

Secondo lo statuto della famiglia politica, è sufficiente la richiesta di 7 soggetti da 5 nazioni per avviare il processo. Per il capogruppo del PPE, il cristianosociale tedesco Max Weber, "tutte le opzioni sono sul tavolo", mentre da Fidesz non sono arrivati commenti.

Anche se non sono mancate le occasioni di contrasto interno al PPE per le posizioni di Orban, il punto di non ritorno è stata una campagna lanciata da Fidesz contro il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, accusato di minacciare l'Ungheria con le politiche comunitarie sui migranti.

AFP
I manifesti di Fidesz in UngheriaAFP

Sui manifesti del partito il politico lussemburghese viene accostato a George Soros, magnate di origine ungherese preso spesso di mira dai partiti di estrema destra. "Devi sapere cosa sta pianificando l'Unione europea - si legge - Vuole indebolire il diritto degli Stati membri a proteggere i loro confini. Vuole agevolare i migranti concedendo visti e imponendo quote di assegnazione obbligatorie".

Un attacco, oltre tutto diretto a un esponente della stessa parte politica in Europa (Juncker è un esponente del Partito Popolare Cristiano Sociale e del PPE) che non è più tollerabile, secondo la fronda che ora chiede l'espulsione di Orban.