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La guerra di Orban con il PPE

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Sono ridotti ai minimi termini rapporti fra il premier ungherese Viktor Orban e il partito popolare europeo. La nuova campagna lanciata dal leader magiaro contro il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, ma anche contro il mialiardario di origine ungherese George Soros, sembrano essere la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Diversi i temi del contendere che hanno spinto membri dei popolari europei a chiedere l'espulsione di Fidesz, il partito di Orban, dalle sue fila. Ad esempio il fatto che Orban e Juncker, a livello europeo, sarebbero alleati, senza dimenticare che gli attacchi a Juncker sono stati portati con una campagna finanziata da denaro publico. Diverse di queste richieste di espulsione arrivano da partiti tedeschi

Analisti però si spingono a dire che l'espulsione sia proprio l'obiettivo di Orban per poter poi entrare nel gruppo euroscettico al parlamento europeo che potrebbe uscire dalla prossime consultazioni europee. Un gruppo che vedrebbe Orban assieme alla lega di Salvini e i Cinquestelle o alla francese Marine Lepen e che potrebbe arrivare ad insidiare, se non a superare, in termini numerici, proprio il gruppo dei popolari europei. Una strategia che è qualcosa di più di un sospetto visto la situazione attuale