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Pedofilia: condannato il Cardinale Pell, andrà in carcere

Pedofilia: condannato il Cardinale Pell, andrà in carcere
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Il Cardinale George Pell andrà in carcere a Melbourne in attesa della sentenza definitiva. La cronaca racconta che il Cardinale George Pell, condannato in primo grado dal Tribunale di Melbourne per aver abusato di due minorenni membri del coro della Chiesa nel 1996, è tornato mercoledi mattina in tribunale per partecipare all'udienza di condanna, ascoltare le accuse e controbattere attraverso gli avvocati per continuare a sostenere la sua innocenza. Ma il Tribunale ha già emesso in verdetto, secretato fino ad oggi in attesa che si concludesse il summit in Vaticano contro la pedofilia nella Chiesa cattolica, anche se la sentenza vera e propria sarà proi pronunciata il 13 marzo. Mercoledi 27 febbraio il Tribunale ha revocato il regime di libertà su cauzione per il Cardinale aprendo le porte del carcere per per l'alto prelato che attenderà in cella la sentenza.

BUFERA SUL VATICANO

La santa Sede si trova di fronte a un dilemma. Da una parte riconoscere la condanna in primo grado per pedofilia, dall'altra preservare la garanzia della presunzione di innocenza. In mezzo, la costernazione della Santa Sede per l'ennesima deflagrazione, seguita alla notizia del coinvolgimento del cardinale George Pell, 77 anni, consigliere finanziario di Papa Francesco, nella storia di abusi sessuali ai danni di due ragazzi di 13 anni, all'epoca in cui facevano parte del coro della Chiesa di Saint Patrick, a Melbourne.

La dichiarazione di Alessandro Gisotti, portavoce ad interim della Santa Sede, sulla vicenda giudiziaria.

"Si tratta di una notizia dolorosa - ha detto Gisotti - lo sappiamo bene, ha sconvolto molte persone, non solo in Australia. Come già detto in altre occasioni, ribadiamo il massimo rispetto per le autorità giudiziarie australiane".

Alessandro Gisotti, portavoce ad interim della Santa Sede

Papa Bergoglio ha confermato che, in attesa dell'accertamento definitivo dei fatti, a Pell sarà proibito l'esercizio pubblico del ministero e il contatto, in qualsiasi modo e forma, con minori.

Secondo il primo grado di giudizioil porporato è colpevole di aver violentato due ragazzini nel 1996 «sorseggiando il vino consacrato» in una stanza della Cattedrale di San Patrizio, a Melbourne.

L'associazione delle vittime: "Finalmente ci hanno creduto".

"La Chiesa cattolica non è così potente come lo era una volta, quando eravamo bambini - dice Leonie Sheedy, direttore di Care Leavers Australia - sono finiti i giorni in cui potevano influenzare il governo. Giustamente è così. I piccoli che sono state abusati in questi orfanotrofi, noi siamo stati trattati come cittadini di seconda classe. Ma ora ci hanno creduto".

Leonie Sheedy, direttore di Care Leavers Australia

All'esterno di San Patrizio, i volontari del Loud Fence Movement, un'organizzazione che opera a sostegno delle vittime degli abusi e delle loro famiglie, hanno legato nastri al cancello della cattedrale. Per le vittime e contro i preti-orchi.