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Nigeria, urne aperte tra violenze e incertezza

Nigeria, urne aperte tra violenze e incertezza
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REUTERS/Afolabi Sotunde
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Urne aperte in Nigeria, dove 83 milioni di cittadini sono chiamati a eleggere sia il presidente che il nuovo parlamento del paese più popoloso dell'Africa. Nella capitale Abuja, migliaia di elettori sono rimasti accalcati davanti ai seggi per ore prima dell'inizio delle votazioni; ma non tutti potranno fare altrettanto.

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elettori in fila in una seggio ad AbujaREUTERS/Stringer

Nella città nord-orientale di Maidiguri una serie di esplosioni hanno messo in fuga centinaia di elettori subito prima del voto: secondo fonti locali la città sarebbe sotto attacco da parte di fondamentalisti del gruppo Boko Haram.

La tornata, già rimandata di una settimana per via di problemi logistici, sembra destinata a concludersi con un testa a testa tra l'attuale presidente, il progressista Muhammadu Buhari e il suo principale sfidante, l’imprenditore petrolifero Atiku Abubakar che nelle prime ore del mattino ha votato nella città di Adamawa.

Entrambi provengono dalla stessa etnia nomade, quella dei Fulanih, ed entrambi hanno presentato programmi simili, con una grande enfasi su sicurezza, lotta alla corruzione e crescita economica. Nel frattempo, le prime segnalazioni di presunti brogli iniziano a moltiplicarsi sui social media, dove gruppi di elettori stanno denunciando intimidazioni da parte di agenti delle forze di sicurezza o da bande di sostenitori del presidente in carica.