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May a Dublino per rassicurare sul "backstop"

May a Dublino per rassicurare sul "backstop"
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Un'agenda fittissima e il tentativo di salvare la situazione per la Premier britannica Theresa May che il giorno dopo l'incontro a Bruxelles con il Presidente della Commissione europea Juncker, è andata a Dublino per incontrare l'omologo Leo Varadkar e cercare anche a livello bilaterale quelle rassicurazioni sul backstop (il contestato meccanismo di salvaguardia del confine aperto Irlanda-Irlanda del Nord) per chiudere la partita e ratificare l'accordo sulla Brexit con l'Unione Europea.

Malgrado i sorrisi però, l'impressione è che la May sia stata costretta a presentarsi col cappello in mano a Dublino, dopo il fallimento parziale del vertice con Bruxelles di non riaprire l'accordo di revoca, che "rappresenta un compromesso equilibrato tra l'Ue e il Regno Unito, in cui entrambe le parti hanno fatto importanti concessioni per arrivare a un accordo".

May dovrebbe riferire entro mercoledì 13 alla Camera dei Comuni sui risultati del suo tentativo di 'piano B'. E sottoporre il giorno dopo al voto una mozione - emendabile dai deputati - o per illustrare un'intesa raggiunta con Bruxelles, o per sancire lo stallo e proporre una strategia alternativa.