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Gli Stati Uniti si ritirano dal trattato sulle armi nucleari

Gli Stati Uniti si ritirano dal trattato sulle armi nucleari
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REUTERS/Carlo Allegri
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Il segretario di stato americano Mike Pompeo ha confermato ufficialmente il ritiro statunitense dallo storico trattato sulle armi nucleari che, con la firma di Ronald Reagan e Michail Gorbaciov, pose fine alla Guerra Fredda.

Lo scorso autunno Donald Trump aveva annunciato la volontà di ritirarsi dall'accordo, accusando la Russia di non rispettarne i termini; e sostenendo inoltre che il trattato rappresentasse un indebito vantaggio per la Cina, che non avendolo mai firmato non era costretta a osservare alcun tipo di vincolo sulla costruzione di missili e testate nucleari.

La decisione degli Stati Uniti è il primo passo verso il ritiro definitivo dal trattato, che diverrà effettivo se la Russia nei prossimi sei mesi non rispetterà i suoi obblighi attraverso la distruzione verificabile dei suoi sistemi missilistici a medio raggio.

"Siamo ancora pronti e disponibili a impegnare Mosca sul fronte del controllo delle armi nucleari", ha aggiunto Pompeo.

Mosca, attraverso il viceministro degli esteri Sergei Ryabkov, si è detta preoccupata dalla possibile decisione degli Stati Uniti di schierare nuovi missili da crociera in Europa.

"Questa decisione è un duro colpo al sistema di non proliferazione e di controllo degli armamenti tuttora esistenti - ha detto Ryabkov -. Probabilmente gli Stati Uniti stanno cominciando una corsa agli armamenti per sfinirci economicamente, ma non capiscono che abbiamo imparato la lezione dal passato, e la nostra risposta a qualsiasi sfida economica sarà economicamente sostenibile".

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