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Nucleare: dopo il ritiro Usa, Mosca sospende il trattato Inf

Nucleare: dopo il ritiro Usa, Mosca sospende il trattato Inf
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REUTERS/Maxim Shemetov
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Dopo il passo indietro degli Stati Uniti, anche la Russia sospenderà la propria partecipazione dal trattato sulle armi nucleari INF (Intermediate Range Nuclear Forces) che vieta missili a medio raggio.

Lo h annunciato il presidente russo Vladimir Putin che, rivolgendosi ai ministri degli Esteri Sergej Lavrov e della Difesa Sergej Shoigu, ha chiesto di interrompere qualsiasi tentativo di avviare un dialogo con gli Stati Uniti sul tema, sottolineando però che le proposte russe rimangono sul tavolo: "Le porte per i colloqui rimangono aperte ma continuo a chiedere a entrambi i ministeri di non avviare alcun dialogo su questo problema in futuro. Aspettiamo che i nostri partner diventino abbastanza maturi per avere un colloquio con noi, alla pari e significativo su un tema cruciale".

La decisione del ritiro statunitense dal trattato è stata confermata ufficialmente dal segretario di Stato Mike Pompeo. La Casa Bianca ha accusato la Russia di averlo violato per troppo tempo. Il presidente Donald Trump ha aperto all’ipotesi di un nuovo trattato per il controllo delle armi che coinvolga anche altri Paesi, a partire dalla Cina: "La ragione è prima di tutto includere altri Stati. Spero che saremo in grando di riunirci tutti insieme e decidere".

Al centro della contesa tra Stati Uniti e Russia il nuovo missile russo 9M729 Novotor che, a detta di Mosca, ha un raggio di 480 chilometri, ma che secondo il Pentagono può volare fino a 2.500 chilometri, violando Inf.

Lo storico trattato sulle armi nucleari tra Stati Uniti e l’allora Unione sovietica fu siglato a Washington nel 1987 per proibire produzione e spiegamento di tutti i razzi con un raggio d’azione tra 500 e 5.500 km, con la firma di Ronald Reagan e Michail Gorbaciov.