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La sfida della Merkel, l'Italia ricuce e Brexit: la giornata a Davos

La sfida della Merkel, l'Italia ricuce e Brexit: la giornata a Davos
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Nella seconda giornata del Forum economico di Davos, la Cancelliera tedesca, Angel Merkel, lancia la sfida ai populismi, il governo italiano cerca di ricucire gli strappi e la Brexit continua a riempire le agende.

LA SFIDA AI POPULISMI

"Io, con i membri del mio governo, combatteremo con tutte le nostre forze affinché l'ordine multilaterale non si esaurisca con l'Unione europea, ma diventi una forza in grado di trovare risposte alle nuove sfide - ha detto la Merkel - Ma perché questo accada, ovviamente, non possiamo portare l'ordine attuale al punto che nessuno creda più alle alternative".

L'ITALIA RASSICURA

In Svizzera ci sono anche il Presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte e il ministro dell'Economia, Giovanni Tria.

Con la Francia non c'è alcuna lacerazione, dice Conte che ottiene dalla Merkel la conferma che la Germania non uscirà dal programma europeo di pattugliamento delle coste libiche Sophia.

"Possiamo rispettare l'obiettivo del deficit anche se avremo una crescita inferiore", ha rassicurato invece Tria ai microfoni di Euronews.

L'OMBRA DELLA BREXIT

Anche in assenza dei rappresentanti del governo britannico, non poteva non tenere banco la Brexit. "L'Europa è troppo dura il Regno Unito, penso che la posizione dell'Europa non sia così forte come si ritiene", dice a Euronews Kenneth Rogoff, professore di economia all'Università di Harvard.

"Penso che sarà colpita la produttività dell'Europa, con il settore finanziario che sconterà il divorzio dal Regno Unito e tutto questo deve essere risolto", conclude Rogoff.