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Regno Unito: la trama ordita per uccidere Sergei Skripal

Regno Unito: la trama ordita per uccidere Sergei Skripal
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Lo scorso marzo, la sonnacchiosa Salisbury, piccola città ad un'ora da Londra, divenne centro di intrighi internazionali, quando un'ex spia russa, Sergei Skripal, e sua figlia Yulia furono trovati agonizzanti su una panchina.

Avvelenati da un agente nervino, composto chimico altamente tossico, hanno trascorso settimane in ospedale, rendendo inoltre necessario che le autorità mettessero in quarantena intere aree, come il pub e il ristorante in cui si erano intrattenuti e la loro casa.

Anche i loro soccorritori ebbero problemi di salute, primo segnale di quanto pericoloso fosse il Novichok, rapidamente identificato.

Sergei Skripal, obiettivo dell'attacco, è un ufficiale dell'Intelligence militare russa in pensione, condannato in patria per aver rivelato l'identità di agenti russi sotto copertura in Europa ai Servizi Segreti britannici.

Condannato a 13 anni nel 2006, quattro anni dopo è stato uno dei prigionieri rilasciati da Mosca in cambio di dieci spie russe arrestate dall'FBI.

In seguito, è volato nel Regno Unito, dove ha tenuto conferenze presso le Accademie militari sulle agenzie di Intelligence russe.

Con i residenti di Salisbury in preda al panico, Theresa May puntò subito il dito contro la Russia, espellendo 23 Diplomatici.

A seguito della condivisione delle prove con 29 Paesi alleati, in tutto il mondo altri 155 furono espulsi.

La Russia ha prontamente negato ogni coinvolgimento.

A giugno, poi, una coppia locale, Dawn Sturgess e Charlie Rowley, fu esposta al Novichok nella vicina Amesbury, dopo aver maneggiato una bottiglietta di profumo contaminato: la donna è deceduta in ospedale il mese successivo.

A settembre, le prove del Governo britannico hanno rivelato che erano sospettati del tentato omicidio dell'ex spia due agenti dell'Intelligence russa.

Arrivati all'aeroporto di Gatwick, hanno soggiornato in un hotel a East London, prima di recarsi a Salisbury ed usare una bottiglietta di profumo "alterata", per contaminare la porta di casa di Skripal.

I due sono quindi tornati a Mosca, per poi apparrire sulla TV nazionale come turisti innocenti che avevano appena visitato una famosa cattedrale britannica.

La Polizia lancia un appello per reperire ulteriori informazioni tramite il Primo Ministro, Theresa May, affermando che l'attacco era stato "quasi certamente" messo a punto dalla Russia.

L'indagine di un sito britannico rivela poi che i due sospettati avevano in realtà fornito false identità, trattandosi di un ufficiale militare pluridecorato e di un medico al servizio dell'Intelligence.

Con la Russia ancora isolata sulla scena mondiale, in novembre giunge notizia dellla morte del Capo dei Servizi Segreti militari di Mosca per "una grave e lunga malattia".

Trapela poi che aveva anche dovuto subire le aspre critiche dei funzionari russi, dovute all'imbarazzo per l'operazione mal riuscita.

L'attacco spinge allora il Capo dei Servizi Segreti britannici (MI6) a rilasciare una rara dichiarazione pubblica:

Alex Younger, Capo MI6:

"Esorto la Russia, o qualsiasi altro Stato intento a sovvertire il nostro modo di vivere, a non sottovalutare la nostra determinazione e le nostre capacità, o quelle dei nostri alleati".

Sergei e Yulia Skripal continuano il pieno recupero, con l'aiuto di scienziati di un centro militare di ricerca chimica.

Nascosti in una località segreta, probabilmente avranno bisogno di protezione per il resto della loro vita.

International politics and hypocrisy have always gone together like sewers and stink, but the contrast between the...

Publiée par Russia Insider sur Jeudi 20 décembre 2018