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Strasburgo piange la quinta vittima

Strasburgo piange la quinta vittima
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Sale a cinque il bilancio dei morti a Strasburgo. L'ultimo, Barto Pedro Orent-Niedzielski, 35 anni, amico del giornalista italiano Antonio Megalizzi, era in coma da martedì. La famiglia aveva deciso di non staccare le macchine che lo tenevano in vita per consentire a tutti gli amici di andare a salutarlo.

"Amore e libertà": Strasburgo piange i suoi morti
Fiori, candele, e tanti messaggi. A quasi una settimana dall’attacco terroristico nel mercatino di Natale di Strasburgo, più di mille persone hanno reso omaggio alle vittime della strage e ai feriti. Una tragedia che ha fatto ripiombare la Francia nella paura ma che allo stesso tempo non ferma il desiderio di chi crede ancora nella pace. "Amore e libertà", parole pronunciate da una bimba alla cerimonia di commemorazione. Un messaggio diretto a chi vuole seminare odio e panico.

"Avevo voglia di piangere, è stata una manifestazione meravigliosa - dice una signora - Quella ragazzina che parlava era davvero commovente." "Penso che abbiamo bisogno di stare uniti - racconta un altro signore - Dobbiamo stare uniti, vicini, perché è stata una settimana molto dolorosa per tutti."

Intanto la città, sede del Parlamento europeo, cerca di tornare alla normalità. Pur tra ingenti misure di sicurezza, innalzate in tutto il Paese dopo l’attentato di martedì quando il 29enne Chérif Chekatt, ha aperto il fuoco contro contro passanti.