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Marrakech: partenza difficile per il Global Compact

Marrakech: partenza difficile per il Global Compact
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Un patto non legislativamente vincolante, secondo, quindi rispetto alla sovranità degli Stati, ma che tenta di migliorare la gestione di un fenomeno complesso, riassumendo buone pratiche.

Si apre questo lunedì a Marrakech la conferenza per l'approvazione del patto sulle migrazioni proposto dalle Nazioni Unite: il Global Compact, frutto di due anni di lavoro.

Sergio Carrera, ricercatore al CEPS, spiega: "Il Global Compact è un promemoria per tutti i governi che lo riconoscono. Un promemoria per il rispetto dei diritti umani che già tengono in considerazione a livello internazionale. È tempo che i governi siano sinceri, che si rendano conto che hanno degli obblighi e mettano fine ai paranoici populisti discorsi anti-migrazione; ed è anche il momento di normalizzare l'immigrazione".

Il governo italiano ha deciso di non firmare il Global Compact suscitando qualche malumore in una parte dei 5 stelle e schierandosi di fatto con i Paesi dell'Europa dell'Est, e altri che usano il pugno duro contro i migranti tipo Australia e Stati Uniti.

Partenza in salita, dunque, per il Global Compact che poi dovrà passare all'assemblea generale delle Nazioni Unite per un'ulteriore approvazione.

Ma quanti sono i migranti al mondo?

Si stima che siano 258 milioni i migranti in tutto il mondo, pari al 3,4% della popolazione totale.