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Gilet Gialli: tra i manifestanti nella città di Rennes

Gilet Gialli: tra i manifestanti nella città di Rennes
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Le proteste dei gilet gialli hanno una dimensione nazionale, ma diramazioni nelle comunità locali di tutto il Paese. La nosta reporter ha passato una giornata con i manifestanti nella città di Rennes, registrando diversi orientamenti interni al moviemento...c'è chi, ad esempio, non è affatto d'accordo con l'uso della violenza come il portavoce della protesta in città, Patrick Leborgne: "Assistiamo all'azione di gruppi organizzati, gruppi anarchici o di estrema destra, molto ben organizzati, sono veri e propri eserciti segreti, molto mobili.L'appello che faccio ai gilet gialli e di non seguirli ... Quando li vediamo arrivare, ci dobbiamo allontanare, lasciandoli soli, isolandoli".

Madre e figlia, spiegano perchè si sono unite alle proteste: "Lo facciamo per noi e soprattutto per il futuro dei nostri figli perchè se noi stiamo male oggi, loro staranno ancora peggio domani e questo non è normale. Non dobbiamo dimenticarci che non sono i ricchi a fare la Francia, ma le pissole persone come noi, siamo noi a fare il Paese, siamo noi a fare l'economia del Paese". Le fa eco sua madre: "Sono Stanca di non arrivare a fine mese, stanca di non andare in vacanza, stanca di tutto quello che avvantaggia i ricchi, noi sapiamo che la Francia è una nazione ricca, ma è il governo a decidere in che tasche finiscono quei soldi...ed è li che non siamo d'accordo".

Euronews: "Le autorità si preparano per l'ennesimo fine settimana di manifestazioni. saranno 90 mila gli agenti schierati per le strade della Francia, Parigi, il centro della protesta, sarà blindata, mentre molti negozi resteranno chiusi".