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Gilet gialli: camionisti, agricoltori e studenti si schierano a favore del movimento

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Gilet gialli: camionisti, agricoltori e studenti si schierano a favore del movimento

Gilet gialli: camionisti, agricoltori e studenti si schierano a favore del movimento
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La moratoria di sei mesi sull'aumento dei prezzi di carburante, energia elettrica e gas, proposta martedì dal governo francese, non è stata sufficiente a rasserenare gli animi nel paese, percorso da un clima di tensione sociale sfociato negli scontri di sabato scorso a Parigi.

"Troppo poco, troppo tardi", ha scritto questa mattina il quotidiano Le Figaro a proposito della moratoria annunciata ieri dal premier Édouard Philippe. "Le briciole non bastano", gli ha fatto eco il quotidiano L'Humanité.

"I francesi non vogliono le briciole, vogliono l'intera baguette", ha detto Benjamin Cauchy, portavoce del movimento dei gilet gialli, al canale francese BFM.

Eric Drouet, un altro dei volti più del movimento, ha annunciato una nuova manifestazione a Parigi per sabato prossimo, manifestazione che dovrebbe andare in scena "vicino ai luoghi del potere come Champs-Élysées e l'Arco di Trionfo".

Quello dei gilet gialli è un movimento che si sta gradualmente estendendo.

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I camionisti entrano nella mischia

Diversi segnali avevano già fatto capire come i camionisti della Confédération générale du travail (CGT) e della Force Ouvrière (FO), i principali sindacati francesi, guardassero con simpatia al movimento, anche se in alcuni casi i sindacati non hanno appoggiato le loro azioni.

Ora è stato lanciato un appello allo sciopero per difendere il potere d'acquisto dei conducenti. I blocchi potrebbero iniziare domenica sera dalle 22 e durare per un periodo di tempo indefinito. Il ministero dei trasporti francese ha espresso chiaramente la sua posizione dicendo che questo movimento non ha "nessuna ragione di esistere".

Force Ouvrière ha espresso il suo sostegno ai gilet gialli lo scorso 20 novembre. Se la minaccia di sciopero si dovesse concretizzare il sindacato chiederà a quasi 700mila dipendenti di incrociare le braccia. Lo sciopero non riguarderebbe solo i camionisti, ma anche autisti di ambulanze e portavalori e addetti ai traslochi.

Proteste per la riforma scolastica

Centinaia di scuole superiori sono in fermento in tutta la Francia. I giovani manifestanti sono scesi in strada per protestare contro la riforma scolastica. Anche oggi ci sono state manifestazioni in diverse città, tra cui Marsiglia, Bordeaux e Nantes.

Martedì alcune proteste sono degenerate in scontri con le forze dell'ordine. I sindacati studenteschi hanno annunciato nuove manifestazioni per giovedì e venerdì.