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Brexit: Sánchez minaccia il veto su Gibilterra

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"Le nostre posizioni rimangono lontane"

L'AVANA (CUBA) - Adesso sulla Brexit la voce grossa la fa anche Pedro Sanchez.
In visita a Cuba per avviare importanti rapporti commerciali, il Primo Ministro spagnolo non ha perso di vista la situazione di Gibilterra, nuovo pomo della discordia verso l'uscita del Regno Unito dall'Europa.

E in un tweet è stato perentorio: "Dopo la mia conversazione con Theresa May, le nostre posizioni rimangono lontane, il mio governo difenderà sempre gli interessi della Spagna. Se non ci saranno cambiamenti, metteremo il veto alla Brexit".

La storia di Gibilterra

Gibilterra appartiene al Regno Unito dal 1713, quando venne ceduta dalla Spagna attraverso il Trattato di Utrecht, ma ancor oggi la sovranità è rivendicata da Madrid.

In passati referendum, gli abitanti della Rocca si sono sempre espressi contro l'annessione alla Spagna. E nel referendum britannico del 2016 sulla Brexit, il 96% dei residenti di Gibilterra ha votato a favore di restare nella Ue.

A Gibilterra si può pagare in sterline o in euro.


Secondo Sanchez il caso-Gibilterra dovrà essere oggetto di trattative bilaterali fra Madrid e Londra
, e non tra Bruxelles e Londra.

La Spagna teme, infatti, che la Gibilterra post-Brexit possa diventare un covo di riciclaggio di denaro e di contrabbando, una zona franca senza regole.

Vista dalla Rocca di Gibilterra.

Gibilterra nella "famiglia" del Regno Unito

"Non ci saranno concessioni in materia di sovranità, giurisdizione e controllo", ha aggiunto Fabian Picardo, primo ministro di Gibilterra. Su questo punto anche Theresa May è stata perentoria, perché Gibilterra fa parte della "famiglia" del Regno Unito.

Ma senza un accordo anche con la Spagna, la premier britannica rischia di inciampare proprio nella Rocca.

La Premier britannica Theresa May.