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Alluvione Senigallia,Comune parte civile

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Alluvione Senigallia,Comune parte civile

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(ANSA) - SENIGALLIA (ANCONA), 5 NOV - Il Comune di Senigallia si costituirà parte civile nel procedimento penale relativo all'alluvione del 3 maggio 2014. Lo si legge nella delibera n.209/2018 con cui la Giunta ha formalizzato di voler esercitare i propri diritti nell'udienza preliminare del 12 novembre ad Ancona. Il documento parla di un "atto dovuto al fine di avvalersi delle facoltà e dei diritti previsti", precisando che "non è sinonimo di condanna dell'operato degli imputati cui viceversa deve essere riconosciuta la presunzione di non colpevolezza". Rischiano un processo il sindaco Maurizio Mangialardi, l'ex prima cittadina Luana Angeloni, Flavio Brunaccioni, comandante dei vigili urbani ed ex dirigente della protezione civile di Senigallia, e Gianni Roccato, dirigente ufficio tecnico. Imputati anche Massimo Sbriscia, ex dirigente Provincia, Mario Smargiasso, presidente dell'Autorità di Bacino, l'ing. Alessandro Mancinelli, consulente per riperimetrare il Pai e Libero Principi, funzionario regionale dei lavori pubblici. Nel procedimento vengono contestati, a vario titolo, diversi reati: omicidio colposo plurimo, disastro colposo, abuso d'ufficio, omissione di atti d'ufficio, inondazione colposa, morte e lesioni in conseguenza di altro reato. Durante l'alluvione l'ente senigalliese subì danni per circa 8 milioni di euro ma furono circa 180 i milioni di euro totali di danni in città dove morirono tre persone. La delibera rileva come l'atto sia anche un "atto cautelativo delle prerogative dell'ente in relazione all'interesse pubblico all'accertamento di eventuali responsabilità, anche nei confronti dell'ente, per i danni subiti".(ANSA).

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