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Da Nord a Sud, l'Italia sferzata dal maltempo, vittime e danni

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Da Nord a Sud, l'Italia sferzata dal maltempo, vittime e danni

Da Nord a Sud, l'Italia sferzata dal maltempo, vittime e danni
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Sabato 3 e domenica 4 novembre. Due giorni che verranno ricordati come un vero e proprio incubo fatto di strade allagate, fiumi esondati, via vai dei mezzi di soccorso. Il bilancio è di quelli pesantissimi con la tragedia all'interno di una villa a Casteldaccia, nei pressi di Palermo, dove l'acqua del fiume Milicia è entrata con prepotenza in casa ed ha raggiunto immediatamente il soffitto senza lasciare scampo a nove persone, tra cui due bambini di uno e tre anni. Un'altra persona ha avuto la peggio a Palermo e altre due sono morte vicino Agrigento. La Sicilia piange 12 morti in totale.

Da Nord a Sud, senza una tregua, il maltempo si è travestito da killer ed ha travolto tutto quello che ha incontrato sulla sua strada. Dalla Sicilia al Nordest passando per il Centro e la Liguria.

"Apocalisse, devastazione". Questi i termini usati per definire quanto accaduto in Veneto. Hanno fatto il giro del mondo le immagini degli alberi abbattuti dalla furia del vento che hanno riempito la Diga del Comelico nel bellunese, mentre in tutto il nordest, oltre ai danni, è anche emergenza idrica per l'acqua torbida che esce dai rubinetti.

Preoccupa anche il deflusso del fiume Po il cui livello si è alzato sopra il livello di guardia e la Protezione Civile ha allarmato le squadre della zona di Reggio Emilia per il rischio di una piena.

In Liguria distrutto il porto di Rapallo. Delle 335 barche ormeggiate, solo un centinati sono rimaste a galla ed ora, oltre la conta dei danni, il pericolo è lo sversamento in mare del gasolio. Stessa cosa a Portofino e Santa Margherita.

A Venezia, 105 centimetri di acqua alta. Una allerta da Codice Giallo che ha fatto annullare le celebrazioni in occasione della Festa delle Forze Armate.

Sul fronte delle istituzioni, il Presidente della Repubblica Mattarella ha espresso "Solidarietà alle zone colpite e alle famiglie delle vittime". Il Premier Conte si è recato a Palermo, il Ministro dell'Interno Salvini a Belluno.

Mobilitata anche la gente comune che sui Social ha fatto partire diverse catene di aiuti.

Credito immagini Sicilia: Giornale di Sicilia/Marco Gullà