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Migranti: la Croazia intensifica i controlli alla frontiera

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Migranti: la Croazia intensifica i controlli alla frontiera

Migranti: la Croazia intensifica i controlli alla frontiera
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C'era una volta la rotta balcanica: il corridoio attraverso il quale migliaia di persone tentavano di entrare in Europa.

Ora i confini sono blindati: dopo il massiccio arrivo di migranti del 2015, la Croazia ha intensificato i controlli alla frontiera, anche con l'utilizzo di droni e di visori notturni.

Il ministro dell'interno croato ha respinto con forza le accuse di violenze da parte della polizia lungo il confine con la Bosnia Erzegovina dove, quest'anno, le forze dell'ordine hanno arrestato 500 trafficanti.

"La polizia di frontiera scova e arresta quotidianamente i trafficanti, che si approfittano di persone vulnerabili: gente che spera di attraversare il confine illegalmente. Un business illecito che vale molti soldi. Qui, a Centigrad - dice il comandante della Polizia di frontiera, Damir Butina - dobbiamo presidiare 55 chilometri di territorio in una delle aree sensibili del confine esterno dell'Unione Europea".

Damir Butina Comandante Polizia di Frontiera -Croazia

Nonostante l'aumento dei controlli, dall'inizio del 2018, il numero di migranti entrati illegalmente in Croazia, provenienti soprattutto da Afghanistan e Pakistan, è aumentato di circa il 30%. Un'emorragia all'ingresso determinante nella decisione di rafforzare la cooperazione del Paese con Frontex, l'agenzia che ha definito il sistema di controllo delle frontiere esterne dello spazio Schengen.

Per Euronews l'analisi di Hans von der Brelie:

"L'Unione Europea e il governo croato hanno investito molto per proteggere le frontiere esterne dell'Unione, non solo con strumentazione high tech ma anche con maggiori risorse umane. Come Ivana e Josip, due dei circa 6300 poliziotti croati, che si occupano della sicurezza al confine europeo".

Hans von der Brelie Euronews