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Kamikaze a Tunisi: sono 20 i feriti

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Kamikaze a Tunisi: sono 20 i feriti

Kamikaze a Tunisi: sono 20 i feriti
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È di 20 feriti, tra cui 15 poliziotti e due adolescenti, il bilancio finale dell'attacco kamikaze avvenuto lunedì a Tunisi sull'Avenue Bourguiba. L'attentatrice era sconosciuta alla polizia. Il suo nome sarebbe Mouna Kebla, aveva 30 anni, era laureata e disoccupata, originaria di Sidi Alouane, area rurale con alto tasso di povertà.

"Si è appostata dietro una camionetta della polizia e si è fatta esplodere", racconta un agente.

Il fatto che la donna indossasse una cintura esplosiva artigianale ha evitato conseguenze ancora più drammatiche, dati il luogo e l'ora: una via centralissima, affollata di cittadini e turisti, alle due di pomeriggio.

"Stavamo lavorando nel nostro albergo, abbiamo sentito una donna gridare forte, e poi un'enorme esplosione. Sono uscito fuori e ho visto del fumo, sono andato avanti e c'era una donna a terra", racconta un testimone.

L'attentato ha fatto ripiombare la Tunisia in un incubo, dopo 3 anni di relativa calma. Nel 2015, a marzo, 22 persone vennero uccise in un attacco al museo del Bardo nella capitale, tra loro c'erano quattro turisti italiani. Tre mesi dopo ci fu la strage in spiaggia a Sousse, che fece 38 vittime, e poi a novembre un attacco kamikaze al bus delle guardie presidenziali in peno centro a Tunisi, che uccise 12 persone. Da allora vige ancora lo stato d'emergenza, che conferisce poteri straordinari alle forze dell'ordine.

"Pensavamo di aver sradicato il terrorismo, ora spero che non sarà il terrorismo a vincere su di noi, perché in Tunisia c'è un brutto clima politico", è stato il commento a caldo del presidente Beji Caid Essebsi, che ha invitato tutti i partiti a mettere da parte le divisioni, a cessare la lotta per le poltrone, e a unire le forze per garantire la sicurezza dei cittadini.

La Tunisia stava finalmente tornando ai livelli pre-rivoluzione per quanto riguarda il numero di turisti. Il Governo si attendeva entro la fine dell'anno oltre otto milioni di visitatori. Ma questo nuovo attacco torna a minare uno dei settori più importanti per l'economia del Paese.