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Deficit: sarà retromarcia del Governo?

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Deficit: sarà retromarcia del Governo?

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Il Governo italiano potrebbe rivedere i suoi parametri per il deficit, che sarà del 2,4% del Pil nel 2019, ma poi scenderebbe per il biennio sucessivo, diversamente da quanto annunciato in precedenza. La discussione è avvenuta in un vertice notturno tra Giuseppe Conte e i titolari dei ministeri-chiave del suo esecutivo.

Secondo indiscrezioni si punta ad arrivare al 2,2% nel 2020 e al 2% nel 2021.

Un tentativo di placare la tempesta in atto sui mercati ed evitare la bocciatura della manovra da parte dell'Unione europea, che la riceverà il 15 ottobre.

Immediata la reazione del commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, che ha parlato di "segnale positivo", "dimostra che le autorità italiane ascoltano le preoccupazioni e le osservazioni dei partner".

Quanto alle accuse di Matteo Salvini contro la Commissione, per essersi lasciata andare a dichiarazioni catastrofiste e mosse da pregiudizio nei confronti della manovra, che hanno alimentato le vendite sui Btp italiani, Moscovici ha replicato: "Siamo semplicemente dei tecnici, i guardiani dei trattati. Per quanto so è la febbre ad avere effetti, non certo il termometro".

Il MInistro dell'Interno era stato molto duro con Jean-Claude Junker: "Prima di parlare, prima di aprire bocca, dovrebbe bersi due bei bicchieroni d'acqua per tranquilizzarsi e smetterla di spargere minacce inesistenti", aveva dichiarato, raccomandando al Presidente della Commissione di fare meno uso di alcool prima di parlare dell'Italia e spaventare i mercati equiparandola alla Grecia.