Savona apre al condono e dribbla le domande sul deficit

Savona apre al condono e dribbla le domande sul deficit
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Di Gioia Salvatori
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Il ministro degli affari europei a Strasburgo nella rinnovata veste di convinto europeista incontra gli europarlamentari italiani. Propone riforma fiscale e monetaria nell'UE e una scuola per l'unità politica

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Non c'è "nessuna possibilità di default del debito pubblico italiano" e "non voglio uscire dall’euro, anzi".

Lo ha affermato il ministro degli affari europei Paolo Savona oggi durante un incontro con gli europarlamentari italiani a Strasburgo. Il ministro, la cui nomina a ministro dell'economia è stata fermata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella perché troppo euroscettico, ha vestito i panni dell'europeista convinto e riformista.  

Nell'ambito del meeting Savona ha presentato un documento di riesame delle politiche fiscali e monetarie europee subito criticato dall'opposizione._ "Un incontro un po' surreale tutto basato sull'astrattezza di ipotesi di riforme avveniristiche, mentre l'Italia sta varando una manovra che sarà un fardello assai pesante sulle spalle degli italiani più fragili"_, ha detto Patrizia Toia capo-delegazione del PD. 

Rispetto alla manovra italiana Savona ha solo accennato alla possibilità di un condono fiscale"se si fa allora turiamoci il naso, ma poi saremo in grado di finanziare altre operazioni come la riforma della Fornero", ha detto.

Ad altre domande sul DEF, quando gli è stato chiesto se sarebbe favorevole a ridurre il deficit scendendo rispetto al'obiettivo del 2,4 %, fissato nel DEF, non ha risposto, ha salutato e se ne è andato.

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