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Torture nelle carceri russe: Makarov libero

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Torture nelle carceri russe: Makarov libero

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È stato liberato Yevgeny Makarov, il detenuto russo vittima di un terribile pestaggio da parte delle guardie carcerarie. Le torture erano diventatate di dominio pubblico quest'estate, quando Novaya Gazeta aveva pubblicato un video dell'aggressione. A passare il filmato al giornale era stata Irina Biryukova, legale che lavora per un'ong che sta seguendo il caso.

Makarov è in pericolo anche da uomo libero, afferma Biryukova. "Rischia di subire minacce perché non insista con il volere una pena dura per le guardie. Cercheranno di avvicinare i loro parenti, fare pressioni sulla madre ad esempio, per scoraggiarlo".

L'uomo ha scontato tutti i sei anni e dieci mesi di prigione, dopo la condanna per rapina. Era detenuto in un penitenziario nella regione di Yaraslavl, da cui sono arrivate altre 50 denunce di violenze a Byryukova.

Il caso Makarov ha portato a sei arresti, 17 sospensioni e ha aperto il vaso di Pandora delle violenze nelle prigioni russe.

"Sto notando che le torture si stanno facendo sempre più pesanti rispetto a cinque, sette anni fa. Picchiano come hanno fatto nel video, violentano con bastoni, simulano l'annegamento... Usano metodi sofisticati, terribili", dice l'avvocato.

Il Servizio penitenziario federale russo ha promesso un'estesa indagine sugli abusi commessi nelle carceri a partire dal 2017 quando, secondo Novaya Gazeta, avvenne anche quello su Makarov.