ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

May sulla Brexit: "La palla è nel campo UE"

Lettura in corso:

May sulla Brexit: "La palla è nel campo UE"

May sulla Brexit: "La palla è nel campo UE"
@ Copyright :
Foto: archivi REUTERS/Lisi Niesner
Dimensioni di testo Aa Aa

"Nervi saldi e negoziare. La palla è nel campo UE"

Sulla Brexit avanti come previsto, malgrado il dissenso UE. Da una riunione di crisi convocata da Theresa May con i vertici del suo gabinetto emerge il quadrato del governo conservatore britannico sul cosiddetto "piano dei Chequers", la scorsa settimana di fatto a più voci bocciato dal vertice informale di Salisburgo. "Il Primo ministro ha detto che dobbiamo mantenere calma e nervi saldi e che replicheremo alle critiche dell'Unione Europea - ha detto il Ministro britannico per la Brexit, Dominic Raab-. Ma ha anche sottolineato che da parte loro non è arrivata alcuna contro-proposta. Continueremo quindi a negoziare, in piena buona fede".

Laburisti spaccati sull'ipotesi di un nuovo referendum

Impasse conservatrice e da farsi sulla Brexit mettono intanto a nudo anche profonde divisioni in occasione del Congresso laburista a Liverpool. Al leader Corbyn, che si è detto pronto ad appoggiare un nuovo referendum se richiesto dalla base, il numero due del partito ha replicato mettendo i paletti. "Volevamo restare in Europa e abbiamo perso il referendum - ha detto il vicesegretario laburista John McDonnell-. Ora dobbiamo quindi rispettarne il risultato". Al pari di Corbyn indicando le elezioni anticipate come opzione prioritaria, McDonnell ha però detto che un eventuale nuovo referendum non dovrebbe rimettere in discussione l'addio all'Europa, ma vertere sulla natura dell'accordo con Bruxelles.

La base laburista scalpita: "L'oggetto di un nuovo referendum va decisa insieme"

I portabandiera della corrente laburista che premono per rimettere sul tavolo la permanenza in Europa del Regno Unito hanno bocciato come "premature" le valutazioni di McDonnell, sostenendo che l'oggetto di un eventuale nuovo referendum dovrà essere dibattuto dallo stesso congresso del Partito.