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Cinema: Burt Reynolds, i messaggi di cordoglio delle star

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Cinema: Burt Reynolds, i messaggi di cordoglio delle star

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Sulla Walk of Hame, in prossimità della sua "stella", Hollywood ha reso omaggio con fiori e ricordi a Burt Reynolds, grande attore statunitense scomparso all'età di 82 anni.

Nato nel 1936, protagonista di pellicole come "Un tranquillo week-end di paura" e "Quella sporca ultima meta", Reynolds vinse anche un Golden Globe.

Innumerevoli i messaggi di cordoglio giunti via social da amici e colleghi: il produttore Mark Wahlberg lo ha definito "una leggenda e un amico".

L'attore Adam Sandler si è soffermato sui tanti film e le grandi storie che lo hanno visto protagonista, dicendo di lui che era "divertente come l'inferno".

Anche Russell Crowe, che aveva lavorato con lui nel film "Mistery, Alaska" non ha mancato di sottolinearne le virtù, al pari di Antonio Banderas.

Infine, Arnold Schwarzenegger lo ha etichettato come un pioniere ed uno dei suoi eroi, "colui che ha mostrato la strada per passare dall'essere un atleta per poi diventare uno degli attori più pagati".

Reynolds aveva all'attivo circa 70 film tra spaghetti-western, cinema d'azione e commedie romantiche ed avrebbe dovuto apparire anche nel nuovo film di Quentin Tarantino, dal titolo "Once Upon a Time in Hollywood".

Stroncato da un infarto, il decesso è avvenuto in un ospedale della Florida, dove l'attore era stato ricoverato.

L'attore soffriva da anni di problemi di cuore, nel 2010 fu anche sottoposto ad intervento chirurgico.

Reynolds aveva davanti una promettente carriera da giocatore di football prima di doverci rinunciare in seguito a delle lesioni.

Il suo debutto da attore arriva alla fine degli anni '50 in alcune serie tv.

Il grande successo arriva nel 1972 con 'Un tranquillo weekend di paura' (Deliverance), nel quale interpreta un personaggio di nome Lewis Medlock.

Ben presto diventa un sex symbol famoso anche per i suoi baffi.

La candidatura all'Oscar come miglior attore non protagonista arriva con Boogie Nights - L'altra Hollywood (1997).

Reynolds disse no anche aruoli importanti come come quello di James Bond e Rocky nel 1977 o anche al ruolo di Ian Solo in Guerre stellari.