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"Crimini ripugnanti": il mea culpa del Papa in Irlanda

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"Crimini ripugnanti": il mea culpa del Papa in Irlanda

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Un'accoglienza calorosa

DUBLINO (IRLANDA) - E' un Papa Francesco sorridente quello che arriva a Dublino, accolto dal Presidente della Repubblica d'Irlanda, il poeta e lntellettuale Michael Higgins e la moglie Sabina.

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Papa Francesco con il Presidente Higgins (di spalle) e la moglie del Presidente, Sabina Coyle..REUTERS/Dylan Martinez

Ad accoglierlo calorosamente, al castello di Dublino, anche il Primo Ministro irlandese Leo Varadkar.

"Crimini ripugnanti"

Papa Bergoglio, nel suo primo discorso, affronta subito la questione degli abusi sessuali.
"Il fallimento delle autorità ecclesiastiche, vescovi, superiori religiosi, sacerdoti e altri, nell'affrontare adeguatamente questi crimini repellenti ha giustamente suscitato indignazione, e rimane causa di sofferenza e di vergogna per la comunità cattolica. Io stesso condivido questi sentimenti".

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Papa Francesco prega per le vittime degli abusi sessuali, all'interno della Cattedrale di St.Mary a Dublino.REUTERS/Stefano Rellandini/Pool

"Ascolti vittime e sopravvissuti"

Dopo il Pontefice, interviene il primo ministro irlandese Leo Varadkar.
"Non ci può essere che tolleranza zero per coloro che abusano di bambini innocenti o che facilitano tale abuso. Ora dobbiamo assicurarci che dalle parole fluiscano anche le azioni. Soprattutto, Santo Padre, le chiediamo di ascoltare le vittime e i sopravvissuti",

Quella stretta di mano

La stretta di mano tra Papa Francesco e il primo ministro irlandese, in un viaggio che sarà emotivamente difficile, riscalda il cuore del Pontefice.

REUTERS/Stefano Rellandini
La stretta di mano tra Leo Varadkar e Papa Francesco.REUTERS/Stefano Rellandini