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Erdogan: crisi lira, "andiamo dall'OMC"

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Erdogan: crisi lira, "andiamo dall'OMC"

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La Turchia si è rivolta all'Organizzazione Mondiale del Commercio, per chiedere un parere sulle tarrife imposte dagli Stati Uniti su Ankara che prevedono un aumento di due volte dei dazi sull'alluminio e l'acciaio dalla Turchia, rispettivamente del 20% e 50%. Percentuali che secondo Erdogan non sono in linea con quanto previsto dall'accordo generale sulle tariffe doganali.

Gli Stati Uniti intanto non faranno nessuna concessione alla Turchia per ottenere la liberazione del pastore evangelico americano Andrew Brunson. Lo afferma Donald Trump che non si è detto preoccupato per la possibilità che i dazi imposti a Istanbul possano avere un effetto negativo sull'economia europea.

Nella giornata di lunedì almeno sei colpi sono stati sparato da un auto in corso contro l'ambasciata americana ad Ankara. Nessuno è rimasto ferito e i danni sono insignificanti. E nessuno ha neppure rivendicato l'azione, che però è di certo indicativa dell'esplosiva atmosfera che si respira attorno al braccio di ferro tra due pilastri della Nato.

"E' un tentativo di creare il caos", ha tuonato il portavoce presidenziale turco, Ibrahim Kalin. Il ministro dell'Interno, Suleyman Soylu, si è polemicamente domandato di che tipo di "provocazione" si tratti, aggiungendo che il movente verrà chiarito quando i responsabili saranno stati portati davanti alla giustizia.

Polizia e intelligence sono già al lavoro.Venerdì Moody's ha infatti tagliato a Ba3 da Ba2 e ha cambiato a "negativo" l'outlook sulla tenuta creditizia del Paese, mentre S&P ne ha declassato il debito sovrano in territorio 'junk' (spazzatura). Le borse europee ieri sono andate al rialzo, scommettendo su una riduzione delle tensioni tra Usa e Turchia.