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Crollo a Genova, sfollati: "Case da lunedì"

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Crollo a Genova, sfollati: "Case da lunedì"

Crollo a Genova, sfollati: "Case da lunedì"
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A tre giorni dal crollo del Ponte Morandi si continua a scavare tra le macerie. Sono finora 38 i morti, ma il numero non è definitivo. Si cercano ancora tra i 10 e 20 dispersi. Almeno una decina i feriti ricoverati negli ospedali genovesi. La gestione dell'emergenza chiama in causa direttamente le auorità locali, Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria:

"Oggi parlare di responsabilità, indicare colpevoli o fare polemica è solamente un modo per ritardare quello di cui più abbiamo bisogno, piangere i nostri morti, accudire i nostri feriti e guarirli e ricostruire questa città. Chi ha sbagliato e sicuramente qualcuno sicuramente ha sbagliato, pagherà. Pagherà tutto , deve pagare fino in fondo, ma non è il compito della politica fare il giudice. Ma non è il compito della politica fare il giudice come non è il compito della politica fare i ponti".

Questo Sabato a Genova si svolgerà un nuovo Consiglio dei Ministri per la seconda trance di aiuti alla città . Dopo i 5 milioni stanziati per le urgenze, saranno stanziati nuovi fondi per modificare la viabilità cittadina, rimborsare le aziende danneggiate dal crollo e dare una casa ai quasi 600 sfollati, le prime sistemazioni saranno disponibili da lunedì come anticipa Marco Bucci, Sindaco di Genova:

"Avremo almeno 40 appartamenti pronti. Abbiamo un piano per sistemare 350 persone, siamo fiduciosi, in un paio di mesi dovremmo essere in grado di rendene disponibili altri e per la fine di ottobre, inizio novembre, ognuno sarà in un nuovo appartamento".

Ai funerali che si terranno questo sabato nella giornata di lutto nazionale saranno presenti le più alte cariche dello stato e probabilmente l'intero governo. Hanno invece scelto di non partecipare i familiari di 5 vittime, 4 di torre del greco e una di Arezzo.