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Genova, il vigile del fuoco Davide Capello: "sono precipitato per 40 metri nel vuoto"

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Genova, il vigile del fuoco Davide Capello: "sono precipitato per 40 metri nel vuoto"

Genova, il vigile del fuoco Davide Capello: "sono precipitato per 40 metri nel vuoto"
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Questa notte i vigili del fuoco hanno lavorato alacremente per continuare le operazioni di scavo e cercare di salvare eventuali altre persone ancora vive. I conti purtroppo ancora non tornano del tutto: 39 sono gli ultimi dati sulle vittime e 639 gli sfollati finora.

Ed è proprio un vigile del fuoco non in servizio ieri, 14 agosto, mentre si consumava la tragedia del ponte Morandi a parlare con noi. Si chiama Davide Capello ha 33 anni, e ha vestito i panni del calciatore nella squadra di promozione del Legino Calcio. Oggi ha cambiato mestiere, ma Davide è sopravvissuto al crollo del ponte mentre le strutture cedevano e facendo un volo di circa 40 metri. Ora è in ospedale non ha riportato ferite gravi, né contusioni visibili è però molto provato.

La macchina del vigile del fuoco Capello

Lo abbiamo sentito, mentre ancora in ospedale, per farci raccontare le dinamiche della sua esperienza:

Si è accorto subito di quello che stava succedendo? Ci puo' raccontare?

Io stavo procedendo sul ponte quando pioveva, ho sentito un rumore fortissimo, ho visto macchine che precipitavano e a un certo punto mi sono sentito trascinare giù, poi a un certo punto, la mia macchina cadendo è finita addosso a un pilone, qualcosa mi ha sorretto e sono riuscito a uscire dalla macchina . Qualcosa di indescrivibile

Intorno a lei ha visto altre macchine cadere ha avuto il tempo?

Ho visto davanti a me le macchine che cadevano nel vuoto, sembrava la scena di un film apocalittico, tutto in pochi secondi. Sono stato fortunato rispetto a quanto è accaduto algi altri. Una tragedia.