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Crollo ponte: sabato funerali di stato

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Crollo ponte: sabato funerali di stato

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39 le vittime accertate, tra queste 3 bambini. 16 i feriti, 12 in codice rosso.Sedici il numero dei feriti ricoverati negli ospedale, tra cui 12 in codice rosso e 664 unità 331 nuclei familiari tra gli sfollati. I Vigili del Fuoco continuano a scavare orami da 36 ore.

"Le ricerche di vittime e dispersi non sono mai state sospese e continuano tuttora". E' quanto ha riferito il Comando generale dei Vigili del fuoco ribadendo che si sta continuando a lavorare sia nei pressi del pilone della parte crollata sia nella zona della ferrovia, quella più vicina alla porzione di struttura rimasta sospesa. "Il ponte - ribadisce il comando generale dei Vigili del Fuoco- è monitorato costantemente perchè, come evidente da ieri, ci sono rischi ma le attività non hanno mai subito interruzioni".

Non è stata una fatalità, ma un errore umano" a provocare il crollo del ponte a Genova. Così il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi ha risposto ai giornalisti al termine di un sopralluogo nella zona del ponte. La Procura ha aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio plurimo. "Noi dobbiamo rispondere a un asola domanda: perché è successo? - ha detto il magistrato - Questo è il nostro compito e per farlo faremo tutto quello che è necessario

EMERGENZA SFOLLATI

Le case sotto il ponte saranno abbattute. Entro la fine di quest'anno ridaremo una casa nuova a tutti i 634 genovesi sfollati". Lo annuncia il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "L'incombenza di quel moncone di ponte - continua - è incompatibile con la presenza umana". Il ministro ha anche ribadito che "c'è in corso un enorme lavoro tra Comune, Regione e governo per studiare una viabilità alternativa in vista dei rientri. Genova deve avere il diritto di vivere come e più di prima".

CDM STRAORDINARIO, RISPOSTE POLITICHE

Uno stanziamento immediato per interventi urgenti di cinque milioni di euro e la dichiarazione di un giorno di lutto nazionale. Sono le prime misure del governo, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova. Il premier Giuseppe Conte riunisce nella prefettura di Genova un Consiglio dei ministri straordinario, cui prendono parte Luigi Di Maio, Matteo Salvini e Danilo Toninelli, ma a cui - racconta - "si sono collegati quasi tutti i ministri".

Al termine della riunione, il presidente del Consiglio in conferenza stampa conferma l'intenzione del governo di non attendere le verifiche sul crollo che saranno fatte in sede penale, ma di avviare subito "la procedura per la revoca della concessione alla società Autostrade, perché non c'è dubbio che non ha adempiuto ai suoi obblighi". Per il futuro, assicura, il governo sarà "molto più rigoroso del passato nel valutare le clausole" dei contratti di concessione, inclusi i controlli.

Nell'immediato - e in attesa di strutturare nella legge di bilancio il capitolo infrastrutture - il Consiglio dei ministri approva un decreto che dispone lo stato di emergenza per 12 mesi nella città di Genova. Per avviare i primi interventi, a partire dalla rimozione delle macerie, sono stanziati cinque milioni ma "altre risorse - promette Conte - arriveranno perché quei soldi non sono assolutamente sufficienti".

L'idea è anche quella di nominare un commissario ad hoc per la ricostruzione. Il giorno dei funerali delle vittime, ancora da definire, sarà una giornata di lutto nazionale. Il bilancio però, spiega il premier ringraziando i soccorritori, non è ancora definitivo.

Autostrade oer l'Italia risponde: 5 mesi per ricostruire il ponte. Lo si legge in una nota della società, che fa sapere che "continuerà a collaborare con le istituzioni locali per ridurre il più possibile i disagi causati dal crollo. La revoca della concessione comporterebbe un risarcimento alla società tra i 15 e i 20 miliardi. La convenzione prevede che il concessionario ha diritto ad "un indennizzo/risarcimento a carico del Concedente in ogni caso di recesso, revoca, risoluzione". L'indennizzo "sarà pari ad un importo corrispondente al valore attuale netto dei ricavi della gestione, prevedibile dalla data del provvedimento di recesso, revoca o risoluzione del rapporto, sino alla scadenza della concessione", nel 2038.

LA POLEMICA CON L'UE

Sullo sfondo la polemcia tra il governo e l'Unione Europea che ha risposto alle parole di Salvini secondo cui le politiche dell'austerità volute da Bruxelles sarebbero la causa dei cattivi investimenti dell'Italia nelle infrastrutture. Netta la sementita della Commissione: "Nel periodo 2014-2020 l'Italia ha in programma di ricevere 2,5 miliardi di euro per investimenti in infrastrutture, come strade e ferrovie.

Nell'aprile 2018 la Commissione Ue ha sbloccato un piano di investimento per le autostrade che attiverà circa 8,5 miliardi di investimenti, inclusi per la regione di Genova". Lo sottolinea un portavoce della Commissione europea. "La Commissione è in stretto contatto con le autorità italiane che conducono le indagini", sul crollo del ponte Morandi. "Non ci faremo coinvolgere in alcuno scontro politico", conclude il portavoce.(con ANSA)