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Usa-Russia: nuovo botta e risposta sulle presunte interferenze del Cremlino sul voto

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Usa-Russia: nuovo botta e risposta sulle presunte interferenze del Cremlino sul voto

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Non si è fatta attendere la risposta della Russia alle nuove accuse degli Stati Uniti. I vertici dell'intelligence americana hanno denunciato il tentativo del Cremlino di "indebolire e dividere gli Stati Uniti e di interferire sul voto di novembre", quando sono in programma le elezioni di metà mandato in cui sarà rinnovato gran parte del Congresso. Un'accusa prontamente respinta al mittente da Mosca.

"Questa isteria che va avanti da due anni attorno ad una presunta interferenza russa, mai avvenuta, non solo mina le relazioni bilaterali, ma mette in ridicolo l’intero sistema politico americano", ha detto Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo.

L'amministrazione Trump, hanno fatto sapere i vertici dell'intelligence americana, avrebbe già messo in campo un piano per combattere eventuali interferenze russe nelle elezioni di metà mandato.

"Questa minaccia non scomparirà - ha detto il direttore dell'Fbi Christopher Wray -. Come ho detto più volte, la Russia ha tentato di interferire con le ultime elezioni e proverà ad esercitare anche in futuro la sua influenza maligna. Si tratta di una minaccia che dobbiamo prendere molto seriamente, dobbiamo affrontarla e rispondere con determinazione.

Giovedì intanto un gruppo di senatori repubblicani e democratici ha presentato una legge per imporre nuove sanzioni contro Mosca: nel mirino i progetti energetici e il debito sovrano russo, ma anche oligarchi e politici vicini a Putin.