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Olimpiadi 2026: via libera del CONI, ma Sala polemizza...

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Olimpiadi 2026: via libera del CONI, ma Sala polemizza...

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Olimpiadi, si parte!

ROMA (ITALIA) - Per il Coni, si può fare: via libera, dunque, alla candidatura italiana per le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali del 2026, una candidatura tripla, vista la presenza di Milano, Torino e Cortina d'Ampezzo.
"Una candidatura forte", commenta Giovanni Malagò, presidente del Comitato Olimpico Nazionale.

Già a fine marzo, giusto alla vigilia del termine posto dal CIO per la presentazione delle "intenzioni" di candidatura,Milano e Torino avevano dato il loro ok. Solo successivamente è entrata in scena anche Cortina.

Mi-To-Co? To-Mi-Co? Co-Mi-To?

"Il nome della candidatura? Dipende dal CIO", spiega Malagò, "magari ci sarà un concorso per scegliere il nome".
E speriamo che il nome che verrà scelto sia decisamente migliore degli acronimi coniati in questi giorni utilizzando le prime due lettere della città coinvolte.

Entusiasmo a Torino e Cortina, crepe a Milano

Due delle località che compongono il trio olimpico italiano hanno già ospitato i Giochi Olimpici invernali. Cortina nel 1956 e Torino nel 2006. E dispongono di ottime piste ed impianti.

Per Milano sarebbe una novità. Ma proprio da li arrivano le prime crepe, con le dichiarazioni del sindaco Beppe Sala: "C'è poca chiarezza, stanno prevalendo interessi politici, garantiamo solo la disponibilità degli impianti ma non entreremo in nessuna governance".

La risposta di Malagò: "A Sala voglio ricordare una cosa: la governance per l’organizzazione dei Giochi invernali si dovrà definire solo se la candidatura diventerà un’Olimpiade. Per ora noi siamo candidati, ma non abbiamo ancora vinto”.

Nei suoi tweet di oggi (1.8.2018), il sindaco Sala scrive di "chiarezza" che non c'è e di "piccola precisazione"...

Molto soddisfatti in Veneto

Molto soddisfatto è il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia che ha commentato così la soluzione unitaria: “Accogliamo con gioia questa bellissima notizia per il Veneto".


Stoccolma, l'avversaria più pericolosa

L'avversaria più pericolosa per la candidatura italiana è Stoccolma. In lizza anche la canadese Calgary, la giapponese Sapporo e la turca Erzurum.
Negli ultimi mesi si sono ritirate - soprattutto sull'onda di un malcontento popolare - anche due città candidate: l'austriaca Graz e la svizzera Sion, a cui ha detto "No" un referendum del Canton Vallese di giugno 2018.

I prossimi passi

Ad ottobre 2018, a Buenos Aires, verranno presentate ufficialmente le candidatura delle città.
La città che ospiterà le Olimpiadi del 2026 verrà comunicata dal CIO ad inizio settembre 2019.