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Italia e Malta monitorano la nave metaniera russa alla deriva nel Mediterraneo dopo l'esplosione

Arctic Metagaz
Arctic Metagaz Diritti d'autore  MarineTraffic, 2025-09-14 12:35. Ilia Stepin
Diritti d'autore MarineTraffic, 2025-09-14 12:35. Ilia Stepin
Di Arnold KOKA
Pubblicato il
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L'Arctic Metagaz continua a vagare tra Lampedusa e Malta dallo scorso tre marzo, quando è stata colpita da droni marittimi ucraini. La nave è sospettata di essere parte della "flotta ombra" del Cremlino

Il governo italiano ha annunciato venerdì che continuerà a monitorare insieme a Malta la metaniera russa "Arctic Metagaz", alla deriva tra Lampedusa e Malta dopo essere stata colpita da droni marittimi ucraini lo scorso tre marzo.

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"L'imbarcazione si trova attualmente all'interno della zona Sar maltese" si legge in una nota della Presidenza del Consiglio dopo un vertice presieduto dalla premier Giorgia Meloni.

"Le autorità di Malta hanno stabilito una distanza di sicurezza minima di cinque miglia nautiche, il governo italiano ha assicurato al governo de La Valletta la condivisione del monitoraggio avviato fin dal primo momento".

"L'Italia ha inoltre confermato la propria disponibilità a svolgere attività di supporto, in attesa delle determinazioni delle autorità maltesi, con le quali rimane in costante contatto", conclude la nota.

Alla riunione di governo, presieduta dalla premier Giorgia Meloni, erano presenti il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, e il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci.

L'Arctic Metagaz trasporta 60mila litri di gas naturale liquefatto

La nave trasporta 900 tonnellate di gasolio e 60mila tonnellate di gas naturale liquefatto (Gnl), un carico che rischia di causare un disastro ecologico nella zona.

I 30 membri dell'equipaggio sono stati evacuati e la metaniera è monitorata dalla Marina Militare italiana con un rimorchiatore e un mezzo antinquinamento, e da un aereo della Guardia Costiera.

Venerdì mattina la nave si stava allontanando di qualche miglio dall'isola di Linosa, in direzione est.

La Russia ha accusato l'Ucraina per l'attacco alla Arctic Metagaz

L'Arctic Metagaz era stata colpita il tre marzo mentre navigava nelle vicinanze di Malta. L'imbarcazione proveniva dal porto di Murmansk, in Russia, e viaggiava con destinazione finale Port Said, in Egitto.

Mosca ha accusato l'Ucraina di aver lanciato dei droni marittimi dalle coste della Libia. Kiev non ha rivendicato l'attacco, anche se il Paese non è nuovo a questo tipo di operazioni.

Già a dicembre 2025 l'Sbu, l'intelligence ucraina, aveva rivendicato un attacco contro la "Qendil", una petroliera battente bandiera dell'Oman mentre navigava al largo della Libia. Kiev aveva accusato l'imbarcazione di essere parte della "flotta ombra" usata dal Cremlino per commerciare prodotti energetici aggirando le sanzioni internazionali.

Anche l'Arctic Metagaz è ritenuta parte della flotta segreta di Mosca ed è sottoposta a sanzioni dal 2024.

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