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Intrigo bancario Usa-Germania-Iran: "ballano" 300 milioni di euro

Intrigo bancario Usa-Germania-Iran: "ballano" 300 milioni di euro
Diritti d'autore REUTERS/Axel Schmidt
Diritti d'autore REUTERS/Axel Schmidt
Di Cristiano Tassinari
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Gli Stati Uniti spingono la Germania a bloccare l'operazione di trasferimento di 300 milioni di euro da una banca iraniana di Amburgo in Iran. Per Trump si tratta di un escamotage per aggirare il congelamento dei beni all'estero, che seguirà le sanzioni del "disaccordo" sul nucleare iraniano.

Triangolo finanziario

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Intrigo bancario internazionale tra Germania, Stati Uniti e Iran.

L'ambasciata americana a Berlino, guidata dall'ambasciatore Richard Grenell, sta facendo pressioni sulla Cancelliera tedesca Angela Merkel e sul suo governo per bloccare il tesoretto dell'Iran da 300 milioni di euro, custodito in una banca di proprietà iraniana(EIHBank: Europaisch-Iranische Handelbank) ad Amburgo, che Teheran sta tentando di trasferire in patria.

REUTERS/Axel Schmidt
L'ambasciatore americano a Berlino Richard Grenell e la Cancelliera Merkel sorridono: ma i rapporti Usa-Germania sono tesi.REUTERS/Axel Schmidt

"Per i cittadini iraniani all'estero"

Ufficialmente, fanno sapere dall'Iran, "per soddisfare le esigenze dei cittadini iraniani che hanno bisogno di avere denaro per i loro viaggi all'estero, a causa della impossibilità di accedere alle principali carte di credito".
In Iran, [i cittadini temono un'impennata dei prezzi dei beni di prima necessità,](iframe width=) a causa delle sanzioni minacciate da Trump.

Escamotage contro le sanzioni

Secondo gli Stati Uniti, viceversa, si tratterebbe di un trasferimento di denaro necessario in vista del congelamento dei fondi per via delle sanzioni, previste per agosto, seguite dall'uscita degli USA dall'accordo su nucleare iraniano.

Le banconote iraniane, con l'effigie di Khomeini.

Le sanzioni

Trump ha annunciato il [ritiro unilaterale di Washington dall'accordo nucleare iraniano l'8](<iframe width=) maggio. Dopo un periodo di 90 giorni, che scade il 6 agosto, gli Usa ripristineranno le sanzioni limitatamente ad alcuni ambiti e solo dopo ulteriori 180 giorni, il 4 novembre, saranno inclusi tutti i settori, compreso il petrolio.
L'Iran, dal canto suo, [minaccia di riprendere l'arricchimento dell'uranio.](<iframe width=)

Trasferimento-monstre

Un portavoce del ministero tedesco delle Finanze ha fatto sapere che si tratterebbe di uno dei trasferimenti di denaro più grandi mai registrati nella storia della Germania.
Ma nulla è ancora deciso, se il trasferimento dei fondi costituisca o meno una violazione del blocco imposto da Washington all'Iran.

Trump: "Invertire la rotta"

Intanto, Lo stesso Trump si dice "molto preoccupato" e ha invitato Berlino "a invertire rotta e fermare il piano". Gli Stati Uniti minacciano di imporre sanzioni anche alle istituzioni finanziarie che sostengono direttamente o indirettamente le transazioni con le istituzioni iraniane.

Il dubbio tedesco

La Germania è di fronte ad un dilemma: autorizzare lo spostamento dei capitali significherebbe, infatti, deteriorare pesantemente le relazioni con gli Stati Uniti. Ma l’alternativa potrebbe essere peggiore: decretare il definitivo fallimento dell’accordo sul nucleare iraniano.

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