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Venezuela al voto: boicottaggio dell'opposizione e astensionismo

Venezuela al voto: boicottaggio dell'opposizione e astensionismo
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Di Gioia Salvatori
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Venti milioni di venezuelani chiamati alle urne. Maduro è insidiato da Henri Falcon che propone un programma liberista ma, secondo i sondaggi, l'astensionismo favorirà il presidente uscente.

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"Possono dire quello che vogliono di me, ma che dicano che il Venezuela è una dittatura è un'offesa al popolo", con queste parole il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha commentato il voto alle presidenziali che lo vedono ricandidato e favorito nei sondaggi. 

Le elezioni, boicottate dalla maggioranza dell'opposizione, sono considerate una farsa anche da parte della comunità internazionale: Europa, Stati Uniti e gran parte dei Paesi sudamericani ne hanno chiesto il rinvio. Ma il rinvio questa volta non c'è stato e questa domenica 20 milioni di venezuelani sono chiamati alle urne. Quanti ci andranno lo sapremo a notte, pochi, probabilmente, vista la disillusione e la fatica di vivere in un Paese distrutto, privo di tutto. Proprio di questo il suo principale sfidante, Henri Falcon, dato nei sondaggi un'incollatura sotto il presidente uscente, accusa Maduro promettendo una svolta liberista e l'apertura del Paese, tutto da ricostruire, al resto del mondo.

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